La terza giornata delle ATP Finals di Torino 2025 si è aperta con un paio di verdetti importanti. Simone Bolelli e Andrea Vavassori, nonostante la sconfitta in tre set contro i campioni in carica Tim Pütz e Kevin Krawietz, si qualificano per le semifinali come primi classificati nel gruppo Peter Fleming. Nulla da fare, invece, per Musetti: la sconfitta in due set contro il numero 1 al mondo Carlos Alcaraz gli costa l’eliminazione. Ad approfittarne, a sorpresa, l’australiano Alex De Minaur, che ha sconfitto in due set lo statunitense Taylor Fritz.
ATP Finals, troppo Alcaraz per Musetti: in semifinale lo spagnolo e De Minaur
Musetti ha provato ad andare oltre i propri limiti e la fatica, ma Alcaraz è semplicemente ingiocabile.
Il carrarino ha creduto all’impresa per un set, prima di crollare definitivamente nel secondo e consegnarsi all’avversario, consentendogli non solo la qualificazione in semifinale, ma anche il mantenimento del primo posto nel ranking ATP fino a fine stagione.
Il 4-6, 1-6 con cui Musetti è stato eliminato dalle ATP Finals ha permesso al murciano di chiudere al primo posto il raggruppamento Jimmy Connors e di evitare il confronto diretto con Jannik Sinner già in semifinale. Lorenzo ha dato fondo a tutte le sue energie, ma lo spagnolo è arrivato a giocarsi queste Finals tirato a lucido, chiudendo la contesa in un’ora e 24 minuti.
Ad approfittare di questo risultato è stato, incredibilmente, l’australiano Alex De Minaur. Il numero 7 al mondo è riuscito nell’impresa di battere in due set (7-6, 6-3) lo statunitense Taylor Fritz, dato per favorito alla vigilia come secondo semifinalista dopo il forfait di Djokovic, guadagnandosi il match contro Jannik Sinner. Il classe ’99 ha fatto il suo battendo il californiano e ha incrociato le dita, trovando la combinazione di risultati che lo premiasse con la qualificazione tramite la classifica avulsa (migliore media set vinti/persi rispetto a Musetti e scontro diretto vinto contro Fritz a parità di punti e media-set).
Passando alla partita di Musetti, nel primo set Lorenzo era partito bene, riuscendo a tenere il passo di Alcaraz al servizio per otto giochi. La svolta arriva al decimo gioco, quando Alcaraz spinge sull’acceleratore per ottenere il break che gli vale il set. Musetti era riuscito ad evitare un set-point, ma ha dilapidato un patrimonio di tre palle buone per difendere il servizio prima di arrendersi al secondo set-point.
Il secondo set, dopo un iniziale equilibrio che aveva portato il parziale sull’1-1, vede Musetti crollare sotto i colpi di Alcaraz in seguito all’early break ottenuto dallo spagnolo al quarto gioco chiuso a 0 punti dal carrarino. Da qui, il tracollo diventa inesorabile: Alcaraz chiude il set con un eloquente 6-1, frutto di due break consecutivi. Musetti era riuscito anche ad annullare due match-point alla risposta, prima di capitolare definitivamente.
Il numero 1 al mondo ora deve aspettare l’esito del match tra Félix Auger-Aliassime e Alexander Zverev per poter conoscere il suo avversario in semifinale. Nel frattempo, Musetti ha annunciato la sua rinuncia alla Coppa Davis, dove verrà sostituito da Lorenzo Sonego.
Bolelli e Vavassori vincono il set da primato, ma si arrendono a Pütz e Krawietz
Simone Bolelli e Andrea Vavassori erano già sicuri delle semifinali delle ATP Finals, ma ora la certezza aritmetica del primo posto assoluto è assodata.
Nella passerella finale del raggruppamento Peter Fleming, il duo italiano cade in tre set contro il tandem tedesco numero 6 al mondo composto da Tim Pütz e Kevin Krawietz con il parziale di 6-7, 6-4, 11-13. I teutonici, già eliminati da campioni in carica, ottengono almeno il punto d’onore contro i vincitori del girone, ma ciò non cancella il loro deludente cammino intrapreso nel torneo.
La partita, sebbene non avesse quasi nulla da raccontare, è stata combattuta e ricca di colpi di scena, con tre set molto tirati e i vincitori decretati dopo una maratona di quasi 2 ore. Al servizio, entrambe le coppie hanno rasentato la perfezione, tant’è vero che l’unico break della partita lo hanno vinto Bolelli e Vavassori al terzo gioco del secondo set. La differenza, alla fine, l’hanno fatta i tie-break, i quali hanno sorriso sempre ai tedeschi sia nel primo (7-5) che nel terzo e decisivo set (13-11), sebbene con uno scarto minimo di punti.
Ora gli azzurri si godranno questo passaggio del turno nel “girone della morte” da primi classificati. Dovranno solo attendere l’esito della partita del gruppo John McEnroe tra il duo composto dal finlandese Harri Heliövaara e l’inglese Harry Patten (numeri 4 al mondo) e il combo formato dal salvadoregno Marcelo Arévalo e il croato Mate Pavic (numeri 2 al mondo) per conoscere i loro avversari in semifinale.
Nell’altro confronto del raggruppamento Peter Fleming, Julian Cash e Lloyd Glasspool escono vincitori in due set (6-3, 7-5) contro il duo composto dallo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos. In questo modo, hanno ottenuto la seconda piazza nel girone che vale la semifinale tutta britannica contro Joe Salisbury e Neal Skupski.






















