Jannik Sinner si conferma Maestro delle ATP Finals di Torino. Il numero 2 al mondo batte in due set lo spagnolo numero 1 Carlos Alcaraz nella finalissima della Inalpi Arena e si conferma campione sull’hard court piemontese. Grazie a questo successo, l’altoatesino è a -550 punti dal murciano nel ranking ATP e, già a partire dalla prima metà della prossima stagione, potrà nuovamente insidiare la prima posizione della graduatoria.
ATP Finals, Sinner è ancora il “Gran Maestro”: Alcaraz costretto alla resa
Nella finale del torneo dei “maestri”, Jannik Sinner si conferma il campione delle ATP Finals per la seconda volta in carriera.
L’altoatesino, battendo con il punteggio di 7-6, 7-5 Carlos Alcaraz all’ultimo atto in una battaglia durata 2 ore e 15 minuti, compie l’ennesimo capolavoro della sua travagliata stagione e la chiude con il terzo torneo vinto nell’arco di un mese. Una partita che ha regalato spettacolo e che ha fatto capire perché l’italiano e lo spagnolo domineranno incontrastati la scena mondiale del tennis.
Sinner ha costruito il suo capolavoro puntando su una difesa ermetica negli scambi e, soprattutto, su un servizio a prova di bomba (non tanto per l’efficacia dello stesso, ma per l’unico break concesso nell’arco del torneo). La rapidità e imprevedibilità di Alcaraz durante gli scambi ha messo a dura prova la resistenza fisica dell’altoatesino, il quale è riuscito a respingere tutto quello che poteva e a limitare la pericolosità del variegato repertorio di colpi del murciano.
Un successo, questo, che permette al numero 2 al mondo di trovare la vittoria consecutiva numero 31 nell’indoor, ritrovandosi a -1 dal record di Ivan Lendl. Il capolavoro di Sinner lo si può sintetizzare con questi piccoli, ma importanti dati: 1 solo break concesso nell’arco del torneo (al primo gioco del secondo set della finale) e 0 set persi. Un dato, questo, che diventa significativo quando, al servizio, l’altoatesino mette in campo il 55% di prime ottenendo l’84% dei punti. Non è andata meglio alla seconda, dove la resa è stata del 54%.
Un peccato non aver potuto festeggiare la vittoria del torneo con il primo posto del ranking ATP, rimasto saldamente nelle mani di Alcaraz. Aver raggiunto, però, simili risultati dopo la sospensione per 3 mesi a causa del caso Clostebol rende questo finale di stagione addirittura più epico.
La partita: difesa inscalfibile per Sinner, Alcaraz più umano nell’indoor
Nello scontro tra extraterrestri per antonomasia, il primato del ranking ATP è ormai deciso. Alcaraz è riuscito a difendere la posizione vincendo le tre partite necessarie, nonostante Sinner fosse riuscito a rispondere colpo su colpo.
A questo punto, il “torneo dei maestri” del tennis assume per l’altoatesino un significato diverso. Lo scopo diventa quello di difendere il successo ottenuto nella scorsa stagione contro Taylor Fritz, il primo nelle Finals in carriera.
Nel primo set, a fare la differenza è stata la difesa. Né Sinner e né Alcaraz hanno ceduto il loro turno alla battuta, arrivando giocarsi la vittoria del set al tie-break. Nonostante dati al servizio non esattamente invidiabili (con una palla-break annullata ad Alcaraz e due doppi falli commessi), Jannik riesce a piazzare in questa fase della partita 6 dei suoi 8 ace finali. Il serve & volley dello spagnolo è difficile da domare, così come i suoi scambi arricchiti da diverse slice e palle corte, ma Sinner riesce a reggere il confronto sia fisicamente che tecnicamente. Giunti al tie-break, Sinner sfodera una serie di colpi di manuale che gli consentono di ottenere 3 mini-break a fronte di 1 dello spagnolo, chiudendo il set con il 7-4 finale.
Il secondo set, invece, vede un Sinner all’inizio fin troppo rilassato e distratto (tre doppi falli). Alcaraz ne approfitta alla grande ottenendo il break al primo gioco e portandosi su un rassicurante 3-1. Quando il set sembrava in pugno al murciano, ecco che arriva la reazione del campione in carica, il quale riesce a ribaltare miracolosamente la situazione ottenendo il contro-break e annullando una palla-break, portando la contesa sul 6-5. Al dodicesimo gioco, Sinner non solo riesce ad evitare il pareggio annullando una palla-gioco, ma ottiene addirittura il secondo e ultimo break della partita al deuce che gli vale la difesa del titolo.
A fine partita, dopo aver visto terminare fuori il rovescio incrociato tentato dallo spagnolo, Sinner si accascia a terra. Stanco, ma felice. Il titolo dei “Maestri” è ancora suo e, per difenderlo, ha compiuto un capolavoro. L’ennesimo di una carriera già di per sé ricca di successi.






















