Mondiali 2026 giunti agli ottavi di finale. A questo punto del torneo si entra nel vivo e, infatti, non sono mancate eliminazioni rumorose come quelle di Portogallo e Brasile. La top-8 parla praticamente europeo: ben 6 squadre provengono dal vecchio Continente, con solo l’Argentina a rappresentare il Sudamerica e il Marocco a rappresentare l’Africa. Ecco tutti i risultati.
Mondiali 2026: Argentina avanti tra le polemiche, prova di forza della Francia
Canada-Marocco è stata la partita che ha dato il via agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Nella cornice dell’NRG Stadium di Houston, i Leoni dell’Atlante eliminano i padroni di casa con un netto ed eloquente 3-0. La doppietta di Ounahi e il gol di Rahimi permettono ai nordafricani di raggiungere i quarti di finale per la seconda volta nella loro storia. Unico neo per il ct Ouahbi resta l’infortunio occorso a Saibari. Canada fuori a testa altissima, anche se ha recriminato molto per la mancata espulsione di Ounahi per doppia ammonizione sullo 0-0.
Partita da corrida quella andata di scena a Philadelphia tra Paraguay e Francia. I transalpini la spuntano per 1-0 grazie al gol di Mbappé su rigore procurato da Doué, ma l’arbitraggio del direttore di gara uzbeko Ilgiz Tantashev ha lasciato perplessi. I francesi hanno lamentato l’eccessiva manica larga mostrata dal fischietto asiatico sul gioco ruvido e sporco dei paraguaiani, con addirittura 0 ammonizioni comminate all’Albirroja contro le 3 dei Galletti. Un confronto, tra l’altro, che era già stato incattivito dalle dichiarazioni pre-partita dell’ex gloria paraguaiana José Luis Chilavert (“La Francia oggi è una squadra africana”). Il tutto, poi, ha avuto degli strascichi notevoli con il botta e risposta postumo tra Kylian Mbappé e la senatrice Celeste Amarilla.
Una delle grandi sorprese è arrivata dalla partita di East Rutherford (New York) tra Brasile e Norvegia. La Seleçao di Ancelotti esce sconfitta per 2-1 nel confronto con gli scandinavi, con Erling Braut Haaland protagonista assoluto con una doppietta. I verdeoro sbattono contro un Nyland monumentale, il quale ha parato un rigore a Bruno Guimarães e compiuto diversi prodigi salva-partita. A nulla è servito il rigore (molto discusso di Østigård su Casemiro) trasformato da Neymar nel recupero. I Vichinghi mantengono la loro imbattibilità nei confronti del Brasile (3 vittorie e 2 pareggi) e approdano, per la prima volta nella loro storia, ai quarti di finale.
Tra le padrone di casa, anche il Messico saluta i Mondiali. All’Azteca di Città del Messico, el Tricolor cade per la prima volta in assoluto nel suo stadio. Il 3-2 con cui l’Inghilterra si è imposta è stata una prova di forza degna delle grandi squadre. La doppietta di Bellingham e il gol su rigore di Kane permettono ai Tre Leoni di soverchiare le firme di Quiñones e Raul Jimenez su rigore. Il tutto nonostante l’inferiorità numerica degli inglesi maturata al 54′ per l’espulsione di Quansah. Per il Messico, i quarti di finale restano ancora una chimera irraggiungibile e la sconfitta ha sancito anche l’addio definitivo al calcio di Memo Ochoa.
Eliminazione dal sapore di addio anche per Cristiano Ronaldo e il suo Portogallo, sconfitti per 1-0 dalla Spagna ad Arlington (Dallas). Il gol al 91′ di Mikel Merino ha posto fine ai sogni di gloria dei lusitani, i quali possono recriminare per la sfortunata traversa di Nuno Mendes. CR7 ha salutato ufficialmente i Mondiali con 11 gol realizzati in 6 edizioni, di cui 3 in quella odierna.
Termina con un roboante 1-4 il sentitissimo confronto di Seattle tra USA e Belgio. Le polemiche susseguitesi alla discussa sospensione della squalifica dello statunitense Folarin Balogun (espulso ai sedicesimi contro la Bosnia Erzegovina e “riabilitato” dall’art. 27 del codice disciplinare FIFA) su intercessione del presidente americano Donald Trump non hanno fatto bene agli Stars and Stripes. I Diavoli Rossi hanno disputato una gara dominante e rabbiosa e sono riusciti a farla loro grazie alla doppietta di De Ketelaere e ai gol di Vanaken (subentrato all’infortunato Onana) e Lukaku. Inutile per i padroni di casa il gol del momentaneo pari di Tillman su punizione, sicuramente penalizzati da errori difensivi grossolani (prima Freese e poi Richards protagonisti negativi) in occasione delle ultime due realizzazioni belghe.
Polemiche che l’hanno fatta da protagonista nel confronto di Atlanta tra Argentina ed Egitto. Il 3-2 di rimonta con cui l’Albiceleste si è imposta sui Faraoni ha lasciato strascichi non indifferenti. Il doppio vantaggio egiziano firmato Ibrahim e Ziko è durato 79′, prima di sgretolarsi sotto i colpi di Romero, Messi ed Enzo Fernandez. Eppure, gli egiziani recriminano un trattamento di favore da parte dell’arbitro francese François Letexier nei confronti degli argentini. Gli episodi discussi sono: il gol annullato dal VAR a Ziko al 58′ per un pestone subito da Licha Martinez in principio di azione e il mancato fischio del rigore sul contatto precedente al terzo gol argentino tra Salah e Julian Alvarez (simile, a detta dei Faraoni, al contatto che ha portato al gol annullato di Ziko).
In ogni caso, Messi si conferma sempre più capocannoniere, leader e trascinatore. Nonostante il rigore sbagliato in avvio di partita (parata di Shobeir, migliore in campo dell’Egitto), la Pulga è riuscita ad andare a segno in tutte e 5 le partite di questo Mondiale. In più, è diventato il re assoluto degli assist ai Mondiali (9, superato Maradona) e ha incrementato il record di partite consecutivamente a segno a 9. Ottimo ingresso anche per Lautaro Martinez, autore di un assist pregevole sul gol-partita di Enzo Fernandez.
L’ultima qualificata ai quarti arriva tramite i calci di rigore. A Vancouver, la Svizzera (priva di Manzambi ed Aebischer) elimina la Colombia di Luis Diaz grazie ai tiri dal dischetto dopo lo 0-0 maturato nei 120′ di gioco (rimpianti Colombia per la traversa di Lucumí). A decidere la contesa sono stati gli errori di Davynson Sanchez (traversa) e “Cucho” Hernandez (parata di Kobel) per i Cafeteros. Gli elvetici, nonostante l’errore iniziale di Akanji, fanno la storia grazie al rigore del 4-3 decisivo realizzato da Ruben Vargas, approdando ai quarti di finale 72 anni dopo l’ultima volta (Svizzera ’54).
Il programma dei quarti di finale
Di seguito, ecco gli accoppiamenti dei quarti di finale dei Mondiali 2026 di USA-Messico-Canada:
Francia – Marocco
Spagna – Belgio
Norvegia – Inghilterra
Argentina – Svizzera






















