Partenza shock per l’Italia nelle qualificazioni ai Mondiali 2026. A Oslo, sotto una pioggia battente e travolta dal ritmo e dalla qualità della Norvegia, la Nazionale guidata da Luciano Spalletti cade rovinosamente per 3-0. Haaland, Sorloth e lo straordinario Nusa trascinano i padroni di casa in una partita a senso unico, mettendo già in salita il cammino degli Azzurri verso la qualificazione diretta per la Coppa del Mondo negli Stati Uniti.
Strada in salita per i Mondiali 2026
L’Italia è apparsa irriconoscibile, fragile e senza idee, incapace di costruire occasioni da gol e mai realmente pericolosa. La difesa ha sofferto costantemente le incursioni avversarie, mentre l’attacco non ha mai impensierito il portiere norvegese Nyland, praticamente inoperoso per tutta la gara. L’assenza di molti titolari non può giustificare una prestazione tanto deludente, in una sfida che era stata preparata per mesi come decisiva.
Donnarumma e Spalletti: parole dure dopo la sconfitta
A fine partita, il capitano azzurro Gianluigi Donnarumma ha provato a scuotere l’ambiente:
«Dobbiamo guardarci negli occhi e reagire subito. Non è questo il volto dell’Italia. Abbiamo perso tutti i duelli, non siamo mai entrati veramente in partita. Ma possiamo ancora rimetterci in corsa».
Ancora più netto il commento del CT Luciano Spalletti, che non ha cercato alibi:
«È una prestazione inaccettabile. Ci siamo fatti sorprendere su tutto: intensità, organizzazione, voglia. Loro sembravano sapere esattamente cosa fare, noi no. Abbiamo il dovere di rialzarci, e in fretta».
Classifica in bilico: ora serve un’impresa
Con questa sconfitta, l’Italia si complica il cammino nel girone: solo la prima classificata accede direttamente al Mondiale, mentre le altre dovranno passare dai playoff. Considerando che la Norvegia, favorita nei prossimi incontri contro Israele, Estonia e Moldavia, potrebbe non perdere altri punti, agli Azzurri servirà vincere il ritorno con un largo scarto. In caso di arrivo a pari punti, sarà la differenza reti a decidere la qualificazione.


















