Questa è la generazione dorata del biathlon italiano, ma non aveva ancora vinto la medaglia più ambita. Bene: il digiuno è finito. Lisa Vittozzi ha conquistato ad Anterselva il titolo dell’inseguimento femminile grazie a una prova sensazionale al poligono.
Lisa Vittozzi scrive la storia del biathlon italiano
15 febbraio 2026: uno dei giorni più belli della storia dello sport italiano. Dopo la sensazionale impresa di Federica Brignone nel gigante olimpico, Lisa Vittozzi regala al movimento del biathlon italiano quella medaglia d’oro che non aveva mai vinto nella sua storia.
La 31enne di Sappada è stata interprete di una gara esemplare, nella quale aveva un preciso obiettivo: chiudere la gara senza errori al poligono. E la friulana è stata formidabile, oltretutto in un pomeriggio ventoso che ha reso più ostili le sessioni di tiro. Argento alla vincitrice della sprint, la norvegese Maren Kirkeeide, bronzo alla finlandese Suvi Minkinnen.
Facciamo un passo indietro per ripercorrere la domenica dei sogni del biathlon italiano: Kirkeeide parte con un piccolo margine sulle francesi Oceane Michelon e Lou Jeanmonnot, argento e bronzo nella competizione del giorno prima. Più indietro, invece, la bulgara Milena Todorova – appaiata a Vittozzi – e Minkinnen, attardata di quasi 50″ dalla testa.
La prima serie a terra costa cara a Michelon, che esce dalla corsa per le medaglie con due errori. Dal canto suo, la biatleta di Sappada resta a contatto con Kirkeeide e Jeanmonnot, entrambe immuni da penalità. Lo scenario cambia ancora nella seconda sessione: le due battistrada mancano un bersaglio, mentre Vittozzi fila via dal poligono in testa.
Nel corso del terzo giro, però, sia la scandinava, sia la francese raggiungono e staccano Vittozzi, riprendendosi le posizioni che avevano al termine della tornata precedente. Tuttavia, il tiro in piedi impone una nuova selezione: Jeanmonnot commette un altro errore, lasciando via libera a Kirkeeide e Vittozzi. Nel frattempo, Minkinnen prosegue la sua gara senza penalità, avvicinandosi alla zona podio.
Ultimo poligono da antologia
Seppure distante 10″ dalla norge, Vittozzi è in corsa per il titolo. L’ultima serie è senza appello: Kirkeeide sbaglia in apertura, esita sul secondo bersaglio per poi commettere un altro errore. Nei fatti, la 31enne udinese ha le mani sulla medaglia d’oro: la sua serie è sensazionale. Chiuso l’ultimo bersaglio, un sorriso si spalanca sul suo volto: è davvero il ritratto della felicità.
In vista della staffetta di mercoledì, l’Italia ritrova anche la miglior Dorothea Wierer: partita in 44ª posizione, l’altoatesina si spinge fino al 9° posto grazie a un brillante 19/20 al tiro. Le altre azzurre: 26ª Hannah Auchentaller, 36ª Michela Carrara.





















