La Coppa del Mondo di sci alpino incorona una nuova regina della velocità: Laura Pirovano. L’azzurra conquista la Coppa di specialità nella discesa libera al termine di una gara perfetta, chiudendo un ciclo incredibile di tre vittorie consecutive.
Pirovano nella storia della Coppa del Mondo di sci
Un risultato che fino a poche settimane fa sembrava impensabile e che invece si è trasformato in realtà sulle nevi di Lillehammer, teatro dell’atto finale. La sciatrice trentina ha dimostrato freddezza e talento, gestendo una gara ad altissima tensione senza mai tremare nel momento decisivo.
Pirovano entra così in un club esclusivo dello sci italiano, diventando la quarta atleta a vincere la Coppa di discesa dopo Isolde Kostner, Sofia Goggia e Federica Brignone. Un traguardo storico che certifica la sua crescita definitiva nel panorama internazionale.
La gara è stata tutt’altro che semplice. La tedesca Emma Aicher restava una minaccia concreta per la classifica finale, mentre la connazionale Kira Weidle-Winkelmann aveva acceso la competizione con una prova di altissimo livello. A inserirsi nella lotta anche l’americana Breezy Johnson, autrice di una discesa velocissima che aveva momentaneamente fissato il miglior tempo.
In uno scenario così competitivo, Pirovano ha dovuto giocarsi tutto nell’ultima discesa. Senza riferimenti certi e con la pressione alle stelle, l’azzurra ha scelto l’attacco: dopo qualche ritardo iniziale, ha cambiato passo nella parte finale del tracciato, chiudendo con un tempo straordinario di 1’30’’85 che le ha consegnato vittoria e Coppa.
Determinazione, lucidità e coraggio: sono queste le qualità che hanno fatto la differenza. Anche perché, durante la gara, nessuna delle altre italiane è riuscita a inserirsi tra le prime per ostacolare le rivali. Nemmeno Sofia Goggia, che era partita forte ma ha compromesso la sua prova con un errore decisivo.
Il successo di Pirovano assume ancora più valore considerando il contesto recente dello sci azzurro, segnato anche dall’assenza competitiva di Federica Brignone, reduce da una stagione complicata dopo un grave infortunio ma comunque protagonista con due ori olimpici.
Terza volta consecutiva
Per la sciatrice di Spiazzo si tratta di una vera consacrazione: in appena venti giorni è passata da outsider a dominatrice della discesa mondiale. Un percorso costruito con costanza, dopo anni in cui era arrivata spesso vicina al podio senza riuscire a salirci.
La Coppa del Mondo di sci alpino trova così una nuova protagonista assoluta. E per l’Italia, ancora una volta, la velocità si conferma terreno fertile di campionesse capaci di scrivere la storia.




















