Era ora: dopo quasi 6 anni di digiuno, il ciclismo italiano torna a sorridere sulle strade del Tour de France grazie a Jonathan Milan, che ha vinto di prepotenza l’ottava tappa della Grande Boucle (Saint-Méen-le-Grand – Laval/Espace Mayenne, 174,1 km).
Tour de France, il grande giorno di Jonathan Milan
Serviva un guizzo da numero 1 per chiudere una serie nera aperta da 113 tappe. E Jonathan Milan – l’uomo di punta del ciclismo italiano al pari di Filippo Ganna – non ha fatto prigionieri sul traguardo di Laval, conquistando quella vittoria di tappa che mancava dal 27 luglio 2019, quando Vincenzo Nibali trionfò sul traguardo di Val Thorens.
Abile a saltare da una ruota all’altra, il 24enne friulano è partito ai 200 metri dal traguardo. Il suo spunto è stato irresistibile per tutti, compreso Wout van Aert (Visma-Lease a Bike), che pure ha provato a seguirne la scia. Un successo di forza, da vero principe delle volate. Sì, perché Milan – già a segno in quattro occasioni sulle strade del Giro d’Italia – è probabilmente lo sprinter più competitivo in circolazione, la cui punta di velocità è semplicemente impareggiabile per i suoi avversari.
E dire che il suo Tour non era iniziato nel migliore dei modi: atteso da tutti sul traguardo di Lille Métropole – dove è stata assegnata anche la prima maglia gialla – Milan si è fatto sorprendere nella giostra dei ventagli, perdendo così il treno buono, occupato dal belga Jasper Philipsen e dagli uomini di classifica. Il 2° posto di lunedì a Dunkerque – dove ha prevalso il campione europeo Tim Merlier (Soudal Quick-Step), oggi assente dalla sfida per il successo a causa di un incidente meccanico – è servito da lezione per non sbagliare quando contava. E oggi, in fondo a una tappa tutto sommato tranquilla, Milan è stato esemplare.
Una volata perfetta
Sebbene non abbia potuto contare sul pieno sostegno dei suoi compagni di squadra e, in particolare, del suo apripista Simone Consonni, Milan è stato abilissimo a saltare brillantemente da una ruota all’altra per poi accodarsi all’ottimo australiano Kaden Groves (Alpecin-Decenuninck, poi 3° al traguardo). Partito ai 200 metri, Milan non ha lasciato scampo agli avversari, restituendo un po’ di dignità al movimento italiano, in netto declino nelle ultime stagioni.
Altri due italiani nella prima pagina della classifica: 8° Alberto Dainese (Tudor), 9° Vincenzo Albanese (EF EasyPost).
Domenica un’altra occasione a Châteauroux
Milan è il logico favorito anche per la 9ª tappa – partenza da Chinon, arrivo a Châteauroux dopo 171,4 km – quasi completamente pianeggiante e, proprio per questo, cucita addosso agli sprinter. Che, d’ora in avanti, dovranno guardarsi da Johnny, appena tornato in testa alla classifica a punti.
Nessuna variazione in testa alla generale: lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates-XRG), in maglia gialla dopo il successo di venerdì a Mûr-de-Bretagne, in cima alla classifica davanti al belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step, a 54″) e il francese Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels, a 1’11”).






















