La pesante sconfitta contro la Norvegia ha lasciato un segno profondo nella Nazionale di Luciano Spalletti sulla strada delle qualificazioni ai Mondiale 2026. Non si tratta solo di un problema di classifica: il flop all’esordio mette seriamente a rischio la partecipazione dell’Italia alla prossima Coppa del Mondo. Sarebbe il terzo Mondiale consecutivo senza gli Azzurri, un’ipotesi che il presidente della FIGC Gabriele Gravina respinge con decisione.
Gravina e la crisi sulla strada del Mondiale 2026
«Non voglio nemmeno pensare a un’Italia senza Mondiale. La maglia azzurra non è solo un colore, è una responsabilità, un’eredità che dobbiamo far comprendere ai ragazzi che la indossano», ha dichiarato Gravina alla vigilia del secondo match di qualificazione contro la Moldavia.
Infortuni e condizione fisica: i nodi dell’Italia per Mondiale 2026
Il numero uno della Federcalcio italiana ha sottolineato le difficoltà legate alla preparazione della gara: «Quando perdi giocatori chiave per infortunio poco prima di una sfida importante, è inevitabile che sorgano dei problemi. Ma se non si entra in campo con il giusto spirito, allora c’è qualcosa di più profondo che non funziona».
Gravina: “La Norvegia oggi è più forte, ma non possiamo arrenderci”
Gravina non si nasconde dietro gli alibi, ma invita a una riflessione: «La Norvegia è cresciuta molto e al momento è superiore a noi, ma bisogna sempre capire come si perde. Il nostro campionato ha restituito giocatori esausti, alcuni si sono uniti alla squadra solo 48 ore prima della partenza. La preparazione è stata inevitabilmente compromessa».
Tensioni interne e caso Acerbi
Negli ambienti calcistici, non sono mancate le critiche, come quelle del presidente della Lazio Claudio Lotito, che ha invocato le dimissioni di Gravina. Il presidente FIGC replica: «Con le dimissioni sarebbe peggio. Non intendo rispondere a provocazioni che mirano solo a destabilizzare. Questi attacchi rappresentano un sistema bloccato che stiamo cercando di cambiare».
Quanto alle voci di spaccature nello spogliatoio, Gravina ha chiarito: «Ho parlato sia con Acerbi che con Spalletti. Non c’è frattura interna, ma sicuramente c’è stanchezza e mancanza di lucidità. Dobbiamo reagire, non piangerci addosso: il nostro obiettivo è andare al Mondiale».






















