L’Italia del volley raddoppia in tutti i sensi: Bulgaria battuta 3-1 nella finale di Manila e vittoria del titolo di campione del mondo anche a livello maschile. Per gli uomini di Ferdinando De Giorgi è il quinto mondiale in bacheca, il secondo consecutivo dopo il successo del 2022 in Polonia e Slovenia contro proprio i polacchi.
Volley maschile: l’Italia schianta la Bulgaria
Impresa completata per l’Italia di Fefé De Giorgio ai Mondiali di volley maschile.
Gli azzurri battono per 3-1 in finale la Bulgaria di Checco Blengini con una prova autoritaria e si confermano sul tetto del mondo dopo il successo di tre anni fa con la Polonia. Un cammino sensazionale quello dell’Italia (eliminate Ucraina, Algeria, Argentina, Belgio e Polonia con 5 vittorie e 1 sconfitta ininfluente con i belgi ai gironi), in piena linea con la Volley Nations League conclusa al secondo posto alle spalle proprio della Polonia. Nonostante le assenze degli infortunati Daniele Lavia ed Giovanni Sanguinetti, la Nazionale ha mantenuto standard altissimi di prestazione ed è riuscita a replicare il successo del 2022.
Uomini simbolo di questo successo sono soprattutto Simone Anzani, Simone Giannelli, Alessandro Michieletto (MVP e miglior schiacciatore del Mondiale), Yuri Romanò, Mattia Bottolo e Roberto Russo. I sopracitati sono stati tra i protagonisti assoluti della finale (Romanò fenomenale con 5 ace consecutivi nel secondo set e Bottolo inarrestabile insieme a Michieletto) e hanno rappresentato un’artiglieria di prim’ordine a livello offensivo.
Un successo, questo dei maschi, che fa il paio con quello delle donne di 21 giorni fa e certifica uno stato di salute straordinario del movimento pallavolistico azzurro.
La cronaca della partita: Romanò on fire, Bottolo da urlo
Il primo set ha visto prevalere l’equilibrio, con Anzani, Giannelli e Russo a lottare a muro contro gli assalti di Grozdanov e Nikolov e Romanò, Michieletto e Bottolo a cercare di perforare la difesa bulgara.
Arrivati sul punteggio di 14-14, l’Italia inizierà a prendere un buon margine di vantaggio attestandosi sul +3. Sarà Bottolo a sfondare il muro bulgaro e trovare il punto decisivo del 25-21 che consegna il set agli azzurri.
Nel secondo set, l’Italia dilapida un vantaggio di 5 punti facendosi raggiungere sull’11-11. Da qui in poi, il muro azzurro inizia a funzionare, mettendo la museruola ad uno scatenato Nikolov, e l’Italia dilaga trovando l’apice con i 5 ace consecutivi di Yuri Romanò. Sarà un altro ace, quello di Bottolo con l’aiuto decisivo del nastro, a chiudere il set sul punteggio di 25-17 per gli azzurri.
Con l’acqua alla gola, la Bulgaria rientra in campo nel terzo set determinata a riaprire la contesa. Nikolov, Petkov, Asparuhov e Atanasov permettono alla squadra di Blengini di arrivare sul 15-10, trovando la quadra sia nel muro che sulle fast-ball. D’altro canto all’Italia non funziona nulla e il divario inizia ad aumentare sempre più, fino alla chiusura sul 25-17 in favore dei bulgari grazie all’attacco vincente di Asparuhov.
A partita riaperta, l’Italia decide di risvegliarsi dal torpore e, dopo una partenza di quarto set in sordina, dilaga fino al 10-4. Michieletto e Bottolo prendono in mano le operazioni, Antov, Atanasov e Nikolov non riescono a pungere e, dopo il 18-10 azzurro, la Bulgaria crolla definitivamente. Anzani la chiude sul 25-10 e gli azzurri possono liberare la loro gioia: sono pentacampioni.


















