Lewis Hamilton sta attraversando la stagione più difficile della sua carriera, dopo il passaggio a Ferrari nel 2025. Il sette volte campione del mondo ha definito il suo attuale campionato “peggio di qualsiasi altra stagione”, ammettendo di non aver avuto aspettative, ma trovandosi a dover fronteggiare prestazioni ben al di sotto dei suoi standard.
Lo sfogo di Hamilton
Il week-end in Ungheria ha rappresentato un punto di rottura: escluso dal Q3, Hamilton è partito 12° e ha chiuso la gara in 12ª posizione, per la prima volta in stagione fuori dai punti (escludendo una squalifica). Parole durissime:
«Assolutamente inutile, ma Io amo correre».
A Montecarlo, Shanghai e Bahrain Hamilton aveva già manifestato grande difficoltà ad adattarsi alla SF‑25: grip scadente, stile di guida incompatibile, comunicazioni complesse con il team e freni diversi dal passato. «Non mi aspettavo che l’adattamento fosse così pessimo», ha raccontato il britannico in un confessionale amaro .
Nel GP del Canada, poi, ha rincarato la dose. Dopo una gara anonima, ha ribadito:
«Sullo sfondo succedono tante cose, non dobbiamo sprecare tempo, voglio una macchina competitiva fin dalla prima gara».
Reazioni esterne arrivano da Pedro de la Rosa, che ha definito le sue parole ‘eccessive’, ma ha anche sottolineato la forza mentale di Hamilton per risorgere dopo le vacanze estive. Non da meno Toto Wolff, che parlando di Hamilton ha riconosciuto la sua trasparenza emotiva, ribadendo che resta il GOAT e che la soluzione potrebbe arrivare nel 2026 con una vettura più adatta al suo stile.



















