Una vittoria che somiglia tanto alla consacrazione di un fuoriclasse: il 21enne marchigiano Giulio Pellizzari ha conquistato il suo primo successo da professionista alla Vuelta di Spagna, aggiudicandosi la quintultima tappa in cima all’Alto de Morredero.
Giulio Pellizzari trionfa sull’Alto de Morredero
Il primo passo di una carriera che si annuncia luminosa: Giulio Pellizzari, 22 anni da compiere a novembre, ha sbloccato la casella delle vittorie da professionista alla Vuelta di Spagna, conquistando la 17ª tappa (O Barco de Valdeorras-Alto de Morredero, 143,2 km).
Dopo aver rischiato di perdere contatto dal gruppo della maglia rossa, il danese Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), il giovane corridore della Red Bull-BORA-Hansgrohe ha portato un primo allungo a 4 km dalla vetta per poi staccare tutti con una seconda, risolutiva accelerazione ai -3500 metri dalla vetta. Nessuno è riuscito a ribattere all’attacco di Pellizzari, che ha preceduto sul traguardo il britannico Tom Pidcock (Q36.5, a 18″), l’australiano Jai Hindley (Red Bull, a 20″), lo stesso Vingegaard (a 22″) e il portoghese João Almeida (UAE Emirates-XRG, a 24″).
L’ex corridore della Bardiani-CSF – con cui aveva ottenuto un 2° posto nella tappa di Santa Cristina Valgardena del Giro d’Italia 2024 – ha oltretutto consolidato il suo 5° posto nella classifica generale (a 3’51” da Vingegaard) e la maglia di leader degli Under-25.
Partito da Torino con i gradi di luogotenente di Hindley, Pellizzari ha corso una Vuelta di grande qualità, ritagliandosi giorno dopo giorno i gradi di co-capitano della formazione tedesca. Una splendida conferma dopo il 6° posto ottenuto sulle strade della corsa rosa, in cui riuscì a compensare brillantemente il ritiro anticipato del suo capitano, lo sloveno Primož Roglič.
Giovedì una cronometro dimezzata per scongiurare le proteste
Bersagliata dalle proteste dei manifestanti filopalestinesi, che chiedono da giorni l’esclusione della Israel-Premier Tech dalla corsa, la Vuelta di Spagna proseguirà giovedì a Valladolid con una cronometro individuale più breve del previsto, che misurerà soltanto 12 km anziché 27,2. Una decisione dettata dall’impossibilità di garantire la piena sicurezza ai corridori sul percorso originario. In altre parole: un male necessario per salvare la tappa ed evitare ciò che è accaduto a Bilbao all’inizio della seconda settimana, quando gli organizzatori furono costretti ad annullare la tappa.





















