Finisce 2-6 l’esordio dell’italfutsal agli EURO2026. L’Italia regge l’urto del Portogallo per più di venti minuti, poi paga l’intensità lusitana nella ripresa. Il debutto europeo si chiude con una sconfitta che non cancella le indicazioni positive.
Futsal EURO 2026, debutto in salita per l’Italia
Il forfait last-minute per infortunio di Venancio non ha impedito all’Italia di scendere in campo con fiducia nei propri mezzi e di affrontare senza timori reverenziali il Portogallo bi-campione in carica. Alla Stožice Arena di Lubiana, sabato 24 gennaio, gli Azzurri di Samperi hanno iniziato il loro cammino agli Europei di calcio a 5, restando in partita per oltre un tempo, ma pagando nella seconda frazione la dirompenza dell’attacco portoghese e le due espulsioni.
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L’approccio dell’Italia è convincente. Bellobuono tra i pali, Musumeci centrale con Liberti e Merlim sugli esterni e De Oliveira pivot. Dopo appena due minuti arriva il meritato vantaggio azzurro: rimessa di Merlim e conclusione chirurgica di Musumeci che sorprende Bernardo Paço per l’1-0.
Il Portogallo reagisce con ordine e qualità, affidandosi a Diogo Santos e Kutchy, ma l’Italia regge, concede poco e gioca alla pari. Il pareggio arriva solo nella seconda metà di frazione, con Diogo Santos che finalizza uno schema da rimessa laterale. Prima dell’intervallo, occasioni da entrambe le parti e un’Italia che chiude sull’1-1 dopo aver esaurito il bonus falli senza correre rischi eccessivi.
Il secondo tempo cambia volto alla gara. Nei primi minuti l’Italia spinge, ma a colpire è il Portogallo. In 6 minuti i lusitani piazzano un uno-due micidiale firmato da Kutchy, prima di allungare con Ruben Gois. Il 4-1 arriva nel momento di massima pressione azzurra e indirizza il match.
A complicare ulteriormente i piani azzurri è il cartellino rosso diretto a Italo Aurelio Rossetti.
Samperi punta sulle volpi: dentro Calderolli e Dalcin
Nonostante l’inferiorità numerica, l’Italia prova a reagire. Samperi inserisce Dalcin al posto di Bellobuono, cercando soluzioni con il portiere coinvolto nella manovra. La scelta porta effetti: su una progressione di Calderolli, tra i migliori in campo tra gli Azzurri, arriva l’autogol di Tiago Brito che riapre momentaneamente la gara sul 4-2.
Calderolli si distingue per intensità e lucidità, mentre Dalcin garantisce ordine e presenza, dando continuità alla spinta offensiva nonostante le difficoltà.
Nel finale l’Italia tenta la carta del portiere di movimento, ma le occasioni non vengono capitalizzate. A 4’50’’ dalla sirena arriva il secondo cartellino rosso, questa volta per Pulvirenti, che lascia gli Azzurri nuovamente in inferiorità. Il Portogallo ne approfitta: Diogo Santos firma il 5-2, poi Bruno Coelho chiude definitivamente i conti sul 6-2.
Il punteggio finale premia la qualità e la profondità della rosa portoghese, ma non racconta fino in fondo una partita dai due volti.
Indicazioni e assenze pesanti verso la Polonia
Il 6-2 con cui il Portogallo supera l’Italia nel primo match del Gruppo D certifica l’esordio più difficile possibile per l’Italfutsal.
In vista della sfida con la Polonia, in programma martedì 27 alle 20.30, a pesare saranno soprattutto le assenze forzate di Rossetti e Pulvirenti. Resta però una prestazione da cui ripartire, con segnali incoraggianti anche dai giocatori di riferimento dei club campani, Calderolli e Dalcin.
ITALIA: Bellobuono, Liberti, Merlim, De Oliveira, Musumeci, Podda, Rossetti, Pulvirenti, Fortini, Motta, Calderolli, Turmena, Barichello, Dalcin. All. Samperi
PORTOGALLO: Paçó B., Paçó T., Erick, Coelho B., Pauleta, Coelho A., Jesus, Góis, Kutchy, Lúcio Jr, Santos, Varela, Brito, Edu. All. Braz
marcatori: 1’28” Musumeci (I), 15’10” Diogo Santos (P), 23’33” Kutchy (P), 24’26” Kutchy (P), 26’28” Góis (P), 31’25” aut. Brito (I), 38’16” Santos (P), 39’20” Coelho (P)
ammoniti: Motta (I), Musumeci (I), Diogo Santos (P), Pulvirenti (I)
espulsi: Rossetti (I), Pulvirenti (I) per somma di ammonizioni





















