Che Mattia Furlani fosse il più grande talento dell’atletica azzurra lo avevamo capito a Parigi 2024, dove fu medaglia di bronzo. Un anno dopo, il 20enne reatino è diventato il re del salto in lungo, conquistando l’oro mondiale a Tokyo.
Primo oro per l’Italia a Tokyo con Mattia Furlani
Un salto nell’oro: Mattia Furlani, 20 anni, firma un inedito nella storia dell’atletica italiana: la medaglia d’oro nel concorso di salto in lungo, 7 mesi dopo il trionfo indoor a Nanchino, in Cina.
8 metri e 39 centimetri: la misura della felicità e della gloria di Furlani. Che ha pescato il balzo vincente dopo una finale piuttosto complicata, in cui ha faticato non poco a prendere le misure alla pedana dello stadio Olimpico di Tokyo.
Il debutto del reatino non è stato affatto incoraggiante: prima un salto nullo, poi un balzo a 8.13. Troppo poco, comunque, per insidiare il favorito della vigilia, il giamaicano Tajay Gayle, subito in testa con 8.33. Uscito di scena l’oro olimpico in carica, il greco Miltiadis Tentoglou, per un risentimento muscolare, la sfida per le medaglie si fa serrata: il cinese Yuhao Shi pareggia il risultato di Gale; il bulgaro Bozhidar Saraboyukov arriva a 8.19 metri; lo svizzero Simon Ehammer si spinge fino a 8.30.
La situazione si complica ulteriormente dopo i salti dell’altro cinese Mingkun Zhan (8.18) e lo svedese Thomas Montler (8.13 m: stessa misura di Furlani, ma con un secondo riscontro migliore). A questo punto, Furlani corre il serio rischio di non affrontare gli ultimi due salti di finale, giacché occupa la 7ª piazza. Tuttavia, dopo un altro nullo, il laziale si rilancia nel quarto turno: 8.22, quel che serve per risalire fino al 4° posto. Infine, la prova che vale il titolo mondiale: 8.39, con un refolo di vento a favore e un’asse di battuta perfetta.
Non resta che attendere le repliche degli avversari: Saraboyukov si ferma a 8.08, Shi rimedia un nullo, Ehammer e Gayle non vanno oltre gli 8.07 metri. A Tokyo è festa: Furlani campione del mondo davanti a Gayle e Shi.
La spedizione azzurra sale a cinque medaglie
Furlani ha così sbloccato la casella degli ori dopo gli argenti di Nadia Battocletti (10.000 metri) e Antonella Palmisano (marcia, 35 km) ed i bronzi di Iliass Aouani (maratona) e Leonardo Fabbri (getto del peso).






















