Un po’ d’Italia nella finale del Mondiale per Club 2025, in programma per domenica 13 luglio alle ore 21 italiane al MetLife Stadium di East Rutherford. Il Chelsea allenato da Enzo Maresca e il PSG del portiere Gianluigi Donnarumma si contenderanno il trofeo all’ultimo atto. I Blues hanno eliminato in semifinale i brasiliani del Fluminense (carnefici dell’Inter agli ottavi), mentre i parigini hanno ottenuto lo scalpo prezioso del Real Madrid (giustiziere della Juventus agli ottavi).
Mondiale per Club 2025: Chelsea-PSG, una sfida inedita per l’ultimo atto
Non la finale che ci si aspettava, ma sicuramente una finale interessante che mette di fronte gli ultimi vincitori di Conference League e Champions League.
Gli inglesi del Chelsea, allenati dal tecnico salernitano Enzo Maresca, hanno battuto il Fluminense allenato dall’ex romanista Renato Portaluppi per 2-0 grazie alla doppietta dell’ultimo arrivato, il brasiliano Joao Pedro, e disputeranno la seconda finale internazionale di questa stagione. I francesi del PSG, invece, hanno strapazzato il Real Madrid per 4-0 grazie alla doppietta di Fabian Ruiz e ai gol di Dembele e Gonçalo Ramos, raggiungendo l’ultimo atto anche di questo torneo.
I Blues la spuntano contro la Tricolor Carioca grazie al maggior talento a disposizione e ai gol dell’attaccante fresco di arrivo dal Brighton, ma hanno tremato contro una squadra talentuosa e mai doma. Le due perle, una per tempo, del grande ex di giornata hanno oscurato alcuni episodi che potevano rappresentare i punti di svolta della partita. Sul punteggio di 1-0, il Fluminense si vede prima negare il gol del pari da un salvataggio eroico sulla linea di Cucurella ai danni di Hercules, poi si vede negare un rigore dal VAR per un fallo di mano di Chalobah in area.
I gol di Joao Pedro, però, sono di una bellezza tale che rendono giustizia al tutto: il primo, realizzato al 18′, vede il brasiliano ricevere palla da Pedro Neto, accentrarsi e piazzare un destro a giro all’angolino dal limite dell’area; sul secondo, invece, realizzato al 56′, Joao Pedro riceve palla in profondità da Enzo Fernandez, converge verso il centro dell’area con una serie di finte e spacca la porta con una bordata corretta in rete dalla traversa.
L’avversario del Chelsea in finale non è di quelli morbidi, si tratta del PSG campione d’Europa. La squadra di Luis Enrique è ancora ingiocabile a questo punto della stagione: strappi in velocità continui, fraseggi ipnotici, difesa ermetica e letalità sotto porta sono un mix difficile da contrastare anche per il Real Madrid di Xabi Alonso. Il 4-0 con cui i parigini hanno strapazzato le Merengues è un “manifesto” di quella che è stata questa stagione trionfale.
La partita era già chiusa nel primo tempo: dopo 6′ di assedio respinto da un eroico Courtois, Fabian Ruiz approfitta di una disattenzione di Asencio per sbloccare il risultato; al 9′, un erroraccio di Rudiger spiana la strada a Dembele per il raddoppio; al 24′, infine, ancora Fabian Ruiz conclude un contropiede ben orchestrato da Dembele ed Hakimi per calare il tris. Il poker lo realizzerà il portoghese Gonçalo Ramos all’87’, concludendo nel migliore dei modi una grande giocata in area di Barcola. Gloria anche per il portiere italiano del Paris Gianluigi Donnarumma, che ha contribuito a mantenere inviolata la porta della sua squadra con un’ottima parata su Militao nella ripresa.
Un epilogo amaro questo per il Real e per Luka Modric, alla sua ultima partita con i Blancos prima del trasferimento annunciato al Milan.
Maresca vs Donnarumma: l’Italia in finale
Il Mondiale per Club non ha sorriso particolarmente alle italiane Juventus e Inter, entrambe eliminate agli ottavi di finale.
Ad ogni modo, l’Italia è riuscita comunque ad arrivare alla finale, alla partita conclusiva per l’assegnazione del trofeo, con l’allenatore del Chelsea Enzo Maresca e il portiere del PSG Gianluigi Donnarumma.
Maresca, nato a Pontecagnano-Faiano, ma cresciuto a Salerno, sta finalmente vivendo il suo momento di splendore dopo tanta gavetta. Gli inizi non semplici come vice-allenatore con Ascoli, Siviglia e West Ham e la grande occasione mancata alla guida del Parma in Serie B testimoniano le difficoltà del caso, nonostante una vittoria del campionato riserve con il Manchester City. Poi arriva l’occasione di lavorare fianco a fianco con Pep Guardiola sulla panchina dei Citizens e l’apprendistato non va affatto male: il club vince la Premier League e la Champions League in finale con l’Inter e le vittorie passano anche dalle sue idee.
Chiusa l’esperienza al City, Maresca torna a camminare con le proprie gambe e qui riesce ad ottenere ulteriori soddisfazioni. Prima riporta il Leicester City in Premier League da vincitore della Championship, poi riporta in Champions League dopo tre stagioni il Chelsea, culminando il tutto con la vittoria della Conference League nella finale di Breslavia contro il Real Betis. Ora c’è anche il raggiungimento della finale del Mondiale per Club ad aggiungersi ai successi del tecnico salernitano.
Dinanzi al sollevamento della Coppa del Mondo per club, però, c’è una vera e propria saracinesca: Gianluigi “Gigio” Donnarumma da Castellammare di Stabia. In questo derby campano per il titolo di campione del mondo, è ovvio che i favori del pronostico siano indirizzati tutti verso i guantoni di Gigio, il quale difende la porta di una vera e propria corazzata. Donnarumma è stato tra i protagonisti della vittoria di campionato, Coppa di Francia e Champions League di questa stagione del PSG. Un grande momento di forma che è stato confermato non solo dalle sue grandi parate nell’arco della stagione, ma anche dall’ottimo Mondiale per Club finora disputato dal portiere della Nazionale italiana.
Dopo gli ottimi inizi al Milan, culminati con la vittoria dell’Europeo con la Nazionale, la parabola sembrava andare inesorabilmente verso il declino dopo il discusso trasferimento in Francia. Eppure, Donnarumma sembra essere riuscito a trovare una sua dimensione, affermandosi tra i migliori interpreti al mondo nel suo ruolo. In ogni caso, la vittoria del trofeo potrebbe essere il preludio della definitiva consacrazione per entrambi e sarebbe un grande premio per il percorso professionale intrapreso.



















