Peccato che la cronometro di Valladolid sia stata ridotta a soli 12 chilometri, altrimenti avremmo assistito a una sfida serrata non solo per il successo di tappa, ma anche per la generale. In ogni caso, la spedizione italiana sulle strade della Vuelta di Spagna ha collezionato il secondo successo di fila grazie a Filippo Ganna.
Filippo Ganna rivince a Valladolid
Serviva una vittoria per risollevare il bilancio di una stagione fin qui dignitosa, ma non per questo eccezionale. E Filippo Ganna ha colto l’unica occasione a sua disposizione, vincendo la cronometro di Valladolid, ridotta a soli 12 km per scongiurare le proteste dei manifestanti filopalestinesi.
Dopo una partenza piuttosto tranquilla, il 29enne verbanese della INEOS Grenadiers ha ribaltato la situazione in suo favore negli ultimi 4000 metri, concludendo la sua prova in 13′. Da quel momento in avanti, l’olimpionico dell’inseguimento a squadre ha pazientemente atteso la risposta dei rivali. Benché gli specialisti non mancassero – da Stefan Küng a Daan Hoole e Bruno Armirail – il più pericoloso di tutti è stato l’australiano Jay Vine (UAE Emirates-XRG): il leader della classifica dei GPM – in testa per 2/3 della crono – ha subito il sorpasso proprio nel finale, arrendendosi per un solo secondo. Il minimo indispensabile per brindare al successo – ottenuto nella stessa città in cui Ganna aveva già vinto un’altra cronometro nel 2023 – e preparare al meglio l’ultimo scorcio della stagione, in cui l’azzurro proverà a conquistare il titolo europeo della specialità.
Almeida recupera 10″ a Vingegaard
La prova contro il tempo – benché ridotta nel chilometraggio – ha comunque cambiato i connotati alla classifica: il portoghese João Almeida (UAE Emirates), 3° al traguardo con 8″ di ritardo da Ganna, ha recuperato 10″ alla maglia rossa, il danese Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike, 9° a 18″). Pertanto, il corridore scandinavo si presenterà all’ultima sfida in quota dell’edizione 2025 – in programma per sabato sulla Bola del Mundo – con 40″ sul lusitano.
Il britannico Tom Pidcock (Q36.5) ha consolidato la sua candidatura per il podio, guadagnando altri 3″ sull’australiano Jai Hindley (Red Bull-BORA-Hansgrohe). 5° posto nella generale per il migliore degli italiani, Giulio Pellizzari (Red Bull), che ha accusato un ritardo di 45″ da Ganna e, conseguentemente, ha perso da tutti i big della generale. Poco male, in ogni caso: il marchigiano dovrebbe difendere non solo la top 5, ma anche la maglia bianca di miglior giovane.



















