Il risultato tecnico potrebbe apparire persino inferiore alle attese. Tuttavia, quando ci sono le medaglie in palio, conta anzitutto vincere. E Leonardo Fabbri ha centrato il grande obiettivo della stagione: riconfermarsi sul trono continentale del getto del peso, lasciandosi alle spalle il compagno di Nazionale Zane Weir.
Fabbri-Weir, gli Europei iniziano con due medaglie
Tre-lanci-tre: il minimo indispensabile per vincere la medaglia d’oro europea. Il fiorentino Leonardo Fabbri suggella una stagione di alto profilo, aggiudicandosi la finale continentale di Birmingham (Gran Bretagna) con un apprezzabile lancio da 22.31, davanti all’altro azzurro Zane Weir.
In testa fin dal primo lancio (21.36 m), il 29enne dell’Aeronautica Militare ha consolidato il suo primato nel secondo turno di lanci (21.78 m) per poi chiudere i conti nella terza serie. I tre nulli collezionati nella seconda metà di gara non hanno cambiato l’esito della serata: Fabbri era il logico favorito e ha confermato il pronostico, a dispetto di una concorrenza di livello medio-basso.
Non l’unico motivo di soddisfazione per il movimento italiano, che ha altresì festeggiato il ritorno ad alto livello di Weir. Il 30enne di origini sudafricane – vittima di un serio infortunio nella stagione indoor – ha conquistato l’argento con la misura di 21.12 m (al primo tentativo), lasciandosi alle spalle lo svedese Wictor Pettersson, bronzo con m 20.97. 6° posto per il terzo degli azzurri, lo statunitense di passaporto italiano Nick Ponzio, che si è fermato a 21 centimetri dal podio (20.76 m).
Mattia Furlani infortunato, Zaynab Dosso lontana dal podio
La doppietta Fabbri-Weir ha riscattato l’umore della truppa azzurra dopo una prima parte di giornata piuttosto grama per l’infortunio di Mattia Furlani. Il campione del mondo in carica di salto in lungo – sbarcato Oltremanica in condizioni abbastanza precarie dopo l’infortunio di fine maggio in Diamond League – si è regolarmente presentato in pedana per la qualificazione, ma è uscito in carrozzina dopo il primo salto a 7.73 m. Il dolore alla coscia destra si è presentato di nuovo e, per questo motivo, l’atleta romano dovrà necessariamente prendersi una pausa dalle competizioni. L’auspicio è di ritrovarlo ad alti livelli nel 2027, l’anno dei Mondiali di Pechino.
Ad ogni modo, la grave defezione di Furlani è stata compensata dalla prova del 21enne milanese Francesco Inzoli, che ha conquistato la finale con un balzo a 8.34 m benedetto dal vento. Benché i favoriti per la finale siano altri, Inzoli potrà comunque provarci con profitto.
Un’altra delle stelle azzurre ha brillato assai poco sulla pista di Birmingham: la campionessa del mondo dei 60 metri indoor Zaynab Dosso si è classificata 7ª nella finale dei 100, vinta dalla britannica Amy Hunt in 11″ netti. A dispetto di un ottimo tempo di reazione allo sparo, la 27enne di origini ivoriane ha faticato dai 50 metri in avanti, senza riuscire ad avvicinare le rivali per le medaglie, aggiudicate alla polacca Ewa Swoboda (argento in 11″06) e alla belga Delphine Nkansa, bronzo in 11″07. Eliminata in semifinale l’altra italiana Gloria Hooper.
Gli altri risultati: Derkach e Saraceni in finale nel triplo
Le pedane di Birmingham sono state amiche delle azzurre: Erika Saraceni e Dariya Derkach hanno brillantemente centrato la finale del salto triplo, in programma per giovedì, superando di slancio il minimo di 14,15: la 21enne milanese si è spinta a m 14.50, la 33enne salernitane di origini ucraine balza fino a m 14.42. Qualificazione del martello donne favorevole all’emiliana Sara Fantini: la campionessa europea in carica supera il taglio con la quarta misura, spingendosi fino a m 70.51. Fuori la nipote d’arte Rachele Mori, rientrata alle gare dopo una delicata operazione alla tiroide. Out anche l’unico martellista italiano in gara, Giorgio Olivieri.
Alti e bassi, invece, dalle gare in pista: le azzurre Giada Carmassi, Elena Carraro (con il brivido) e Celeste Polzonetti superano il turno eliminatorio dei 100 ostacoli. Molto male, invece, Lorenzo Benati: in fondo a una stagione di alto profilo, il 24enne romano è stato eliminato al 1° turno dei 400 piani. Il giro di pista con ostacoli è stato invece propizio per Rebecca Sartori, che ritroverà in semifinale le compagne di squadra Ayomide Folorunso e Alice Muraro.
Negli 800 metri, invece, due italiani su tre passano il turno: il nuovo primatista italiano Francesco Pernici interpreta al meglio il finale e vince la sua batteria, imitato poco più avanti da Giovanni Lazzaro. Fuori, invece, il bronzo uscente di Roma 2024 Catalin Tecuceanu.
Due ori per la Norvegia
Infine, qualche nota di cronaca sulle altre finali della serata: 6° posto per la staffetta 4X400 mista (Mohamed Soudassi, Anna Polinari, Luca Sito, Alice Mangione) nella gara vinta dalla Norvegia – che ha schierato il fuoriclasse Karsten Warholm – davanti alla Gran Bretagna e ai Paesi Bassi. Norge in festa anche nei 5000 metri, vinti da Jakob Ingebrigtsen, che ha preceduto il tedesco Florian Bremm e il tedesco Etienne Daguinos. Italiani nelle retrovie: 16° Francesco Guerra, 19° Konjoneh Maggi, 20° Sebastiano Parolini. Peso femminile dominato dalle olandesi: Jessica Schilder (m 20.73) e Jorinde van Klinken (m 19.64) si lasciano alle spalle la tedesca Yemisi Mabry (m 19.50). Eliminate in qualificazione le italiane Sara Verteramo e Anna Musci.






















