I maghi della pioggia abitano a Woking, poco meno di due ore di macchina da Silverstone, dov’è andata in scena una nuova puntata del monopolio papaya sul campionato del mondo di F1. Successo per Lando Norris, che ha sfruttato un grave errore del compagno di squadra Oscar Piastri per brindare davanti al pubblico di casa e ridurre il distacco nella classifica iridata a soli 8 punti. Giornata di grazia per il 37enne Nico Hulkenberg che, dopo 239 GP, ha conquistato il primo podio della sua carriera. Ferrari ancora in chiaroscuro.
F1, McLaren dominante anche sulla pista di casa
Il Mondiale di F1 è sempre più un monocolore McLaren: la scuderia guidata da Zak Brown e Andrea Stella ha centrato il 9° successo stagionale nella corsa di casa, disputata sul circuito di Silverstone, dove si disputò nel 1950 la prima gara iridata della storia.
I capricci del meteo hanno rimescolato le gerarchie in pista, vanificando in questo modo anche la strategia del poleman Max Verstappen (Red Bull), che aveva puntato su un’aerodinamica particolarmente aggressiva dopo le prove ufficiali del sabato. Tuttavia, la pioggia caduta prima del semaforo verde e nella prima parte di gara ha negato il colpaccio al pluricampione del mondo in carica, che ha infine chiuso al 5° posto.
Eppure, il 28enne olandese era scattato alla grande, mettendo in fila le due monoposto britanniche. Tuttavia, la direzione di corsa ha neutralizzato il Gran Premio per due volte nei primi 7 giri, disputati in regime di virtual safety car per le uscite ravvicinate di Liam Lawson su Racing Bulls e di Gabriel Bortoleto su Kick-Sauber. La nuova ripartenza favorisce Piastri, che tallona per un giro e mezzo Verstappen prima di operare il sorpasso. La pioggia sempre più intensa induce Norris a non forzare la mano. Una strategia che, a lungo andare, si rivelerà propizia: tutti dietro alla safety car, che entrerà in pista per due volte (la seconda per l’incidente che metterà fuori causa il franco-algerino Isack Hadjar su Racing Bulls e l’italiano Kimi Antonelli su Mercedes)
Piastri penalizzato per manovra irregolare in regime di safety car
Dopo aver rimosso l’auto di Hajdar, la corsa può riprendere regolarmente. Tuttavia, appena prima che la safety car rientri ai box, Piastri rallenta bruscamente, lasciandosi così superare da Verstappen. L’australiano viola la norma che impone al leader della corsa di mantenere una distanza di 10 macchine dalla safety car e, pertanto, incassa 10″ di penalità da scontare ai box. Niente di meglio per Norris, che approfitterà dello stop obbligato di Piastri al 42° giro per salire al comando del Gran Premio.
Alle spalle dei due dominatori del Mondiale, la corsa è ricca di colpi di scena: Verstappen va in testa-coda dopo l’uscita della safety car-bis e scivola nelle retrovie della classifica prima di una parziale rimonta. Le bizzarrie del meteo hanno nel frattempo favorito i piloti che hanno adottato una strategia aggressiva: il candese Lance Stroll su Aston Martin, partito dalla terzultima casella della griglia, è risalito fino al 3° posto.
Non è da meno il tedesco Nico Hulkenberg: relegato in fondo allo schieramento, il pilota della Kick Sauber si inserisce anch’egli nella lotta per il podio. E il suo sogno si concretizza nel corso del 35° giro, quando supera Stroll e si installa in terza posizione. Con grande freddezza, Hulkenberg resiste al ritorno di Lewis Hamilton su Ferrari (infine 4°) e centra il primo podio della carriera, nobilitata da una 24 Ore di Le Mans, alla 259ª presenza in F1.
Ferrari in chiaroscuro nonostante il 4° posto di Hamilton
Giornata grigia per la Ferrari, sbarcata in Gran Bretagna con enormi aspettative ma rimasta ben lontana dalla vittoria e dal podio: per quanto Hamilton abbia comunque disputato una prova discreta – giocandosi la possibilità di agganciare Hulkenberg dopo un’escursione fuori pista – il monegasco Charles Leclerc ha forse disputato la peggior gara del 2025, complice una strategia dissennata fin dal via: la scelta di partire dai box dopo aver montato le gomme da asciutto – quando la pista era in larga parte umida – si è rivelata completamente sbagliata. Risultato: un anonimo 14° posto e zero punti in classifica. Un altro segnale della crisi interna alla scuderia di Maranello, che avrà a disposizione tre settimane per tentare di rilanciarsi in vista del GP del Belgio, l’ultimo prima della pausa estiva.
Le classifiche iridate
Norris incamera una vittoria pesante nella rincorsa alla corona iridata: il distacco tra il britannico e il leader del Mondiale si è infatti ridotto a sole 8 lunghezze (234 punti per Piastri, 226 per il suo rivale). Verstappen insegue a quota 165, mentre il britannico George Russell (Mercedes) – anch’egli sprofondato dopo aver montato le gomme da asciutto subito prima del via – è 4° con 147 punti.
McLaren nettamente in testa al Mondiale costruttori con 460 punti, più del doppio di quelli macinati dalla Ferrari (222) e dalla Mercedes (210).



















