Che sia vasca corta o lunga, il nuoto italiano continua a essere dominante sulla scena internazionale. Certo: l’Europa non è forse la pietra di paragone più attendibile per valutare lo stato di salute del nostro movimento. Tuttavia, non era affatto scontato ripetersi dopo l’indimenticabile campagna olimpica di Parigi e gli ottimi risultati ottenuti ai Mondiali di Singapore: record assoluto di allori agli Europei in vasca corta.
Italia in cima al medagliere degli Europei in vasca corta
20 medaglie: 9 ori, 5 argenti, 6 bronzi. L’Italia che nuota tra le corsie chiude i campionati europei in vasca corta con un record nient’affatto scontato, sebbene tutti conoscessero il valore di questa Nazionale grandi firme.
In contumacia di Gregorio Paltrinieri, gli azzurri hanno dominato la scena anche a Lublino (Polonia), che ha ospitato da martedì a domenica la rassegna continentale da 25 metri. Tra i tanti nomi che hanno nobilitato la spedizione azzurra, il posto più pregiato spetta certamente a Sara Curtis: la 19enne piemontese ha chiuso i suoi campionati con il titolo dei 50 dorso e il nuovo primato europeo (22″19) subito dopo aver consegnato alle statistiche il nuovo record nazionale dei 100 metri stile libero, che resisteva dai tempi di Federica Pellegrini.
Dopo il ritiro della nuotatrice veneziana, quasi tutti pensavano che l’epoca dorata del settore femminile fosse al tramonto. E invece, l’atleta dell’Esercito ha dimostrato che l’élite delle vasche è di nuovo vicina: non solo il titolo nella prova più veloce del dorso, ma anche l’argento nei 50 stile libero, il bronzo sulla distanza doppia e altri due ori nella staffetta mista mista (in cordata con Francesco Lazzari, Simone Cerasuolo e Silvia Di Pietro) e nella 4X50 sl mista, forse il punto più alto della campagna polacca, con quel primato del mondo (1’27″26) sul quale sono impresse anche le firme di Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri e della già menzionata Di Pietro.
Conferme per Cerasuolo e Ceccon, brilla anche Quadarella
Di fronte a tanta abbondanza, è difficile scegliere un altro nome che sia rappresentativo della grande bellezza azzurra. Se ne facciamo un discorso di continuità, la mente corre ai campioni di Singapore: Simone Cerasuolo è passato per una grossa delusione (il 4° posto dei 100 metri rana) prima di salire sul trono dei 50, di cui è campione del mondo in carica. Il romagnolo ha seguito la scia di Thomas Ceccon, che ha aggiunto alla sua già corposa bacheca (in cui brilla l’oro olimpico dei 100 metri dorso) il titolo continentale della specialità a lui più cara, mai ottenuto da un italiano prima di lui, e il podio più alto della staffetta 4X50 stile libero, nuotata in compagna di Zazzeri, Deplano e Giovanni Guatti.
Ancora gloria, ancora ori: Alberto Razzetti è certamente uno dei migliori interpreti al mondo dei misti, nonostante non abbia conseguito il risultato in grado di portarlo tra i grandissimi. In ogni caso, la conferma sulla scena europea dopo il titolo conquistato nel 2023 è un ottimo viatico in vista del prossimo anno, che culminerà con gli Europei di Parigi.
Tre medaglie per Quadarella
Un altro monumento del nuoto italiano è senza dubbio Simona Quadarella: la 27enne romana – argento agli ultimi Mondiali nei 1500 metri sl – non ha avuto avversarie nella gara più lunga del programma, in cui non era mai riuscita a primeggiare. Non l’unica soddisfazione personale della sua trasferta in Polonia: la nuotatrice del Circolo Canottieri Aniene ha aggiunto alla sua collezione anche gli argenti nei 400 e negli 800 metri stile libero, dove si è arresa all’attuale numero 1 del mezzofondo europeo, la tedesca Isabel Gose.
In mezzo a tanti volti noti – incluso l’olimpionico di Parigi 2024 Nicolò Martinenghi, che ha assaporato di nuovo la gioia di una medaglia nei 50 rana – ci piace concludere con due nomi nuovi: il 24enne romagnolo Michele Busa – bronzo nei 100 farfalla dominati dal fuoriclasse francese Maxime Grousset – e la 22enne piemontese Anita Gastaldi, anch’ella di bronzo nei 200 farfalla. Quantità e qualità: anche se Los Angeles è lontana quasi tre anni, l’Italia del nuoto ha davanti a sé un mare di soddisfazioni.



















