Per un’italiana che va avanti in Europa League, ce n’è un’altra che saluta. L’Euroderby degli ottavi di finale di ritorno tra Roma e Bologna se lo sono aggiudicato i felsinei con un 4-3 al cardiopalma. I giallorossi, nonostante i vantaggi del fattore campo, hanno giocato una partita in costante inseguimento degli avversari, riuscendo a prolungare la contesa fino ai supplementari, ma subendo il gol-eliminazione a 9′ dai calci di rigore. Un altro obiettivo stagionale sfumato per Gasperini, un sogno che continua per Italiano.
Europa League: la Roma insegue il Bologna, ma i felsinei la spuntano alla fine
Roma e Bologna regalano gol e spettacolo negli ottavi di finale di ritorno di Europa League, ma alla fine a festeggiare sono stati i felsinei grazie al lampo di Cambiaghi ai supplementari che è valso il 4-3 finale.
Una partita che ha spiegato a chiare lettere quanto conti arrivare ad una decente condizione fisica nei momenti più concitati di una stagione. La Roma, che era riuscita ad evitare i play-off per il rotto della cuffia, ha trovato di fronte un avversario comunque più pimpante e più in forma nonostante qualche partita in più sul groppone. La squadra di Italiano era riuscita a portarsi sul 3-1, salvo poi farsi rimontare dopo 10′ di sbandamento. I cambi del tecnico siciliano sembravano avessero fatto saltare il banco e favorito la rimonta dei giallorossi, quest’ultima arrivata più col cuore che col gioco, ma alla fine sono stati proprio i neo-entrati Dallinga e Cambiaghi a confezionare l’azione che ha rimesso le cose a posto.
Lunghe riflessioni sono attese in casa Roma, dove la vittoria tra campionato e coppe manca da un mese e la zona Champions League è lontana tre punti. Sicuramente ci si aspettava di andare più avanti in questa competizione, ma tra infortuni e un mercato complessivamente non all’altezza, i giallorossi si ritrovano nel momento più delicato della stagione con meno certezze di prima.
La cronaca della partita: Bologna frizzante e Roma mai doma, poi ci pensa Cambiaghi
Rispetto alla gara d’andata, i due tecnici hanno apportato dei cambiamenti radicali per ottenere l’ambito passaggio ai quarti di finale di Europa League.
Gasperini recupera Mancini in difesa e rilancia dal 1′ Hermoso, Manu Kone, ed El Shaarawy, facendo sedere in panchina Ghilardi, Rensch, El Aynaoui e Bryan Zaragoza. Italiano risponde confermando il modulo dell’andata (4-3-3), ma affidandosi a Zortea e Vitik in difesa per Miranda e Casale e sostituendo l’infortunato Skorupski in porta con Ravaglia.
La partenza della partita non sorride affatto alla Roma, che dopo 20′ perde Kone per infortunio (sostituito con Pellegrini) e al 22′ subisce anche il gol del vantaggio rossoblù. Castro e Rowe duettano bene sulla sinistra e l’inglese, arrivato al limite dell’area, inventa un destro a giro imparabile per Svilar. I giallorossi protestano per un fallo dell’attaccante ex Olympique Marsiglia in principio d’azione su Mancini, ma né l’arbitro Kovacs e né il VAR segnalano irregolarità.
Il Bologna è in palla, tant’è vero che, al 29′, Bernardeschi ha una grande occasione per raddoppiare con un diagonale ravvicinato che Svilar riesce a respingere in allungo. La Roma inizierà a reagire soltanto al 31′ con Pellegrini, che colpisce il palo pieno direttamente da calcio di punizione. Il pareggio, comunque, arriverà sul susseguente calcio d’angolo al 32′: cross di Pellegrini e stacco vincente di Ndicka che vale l’1-1.
L’equilibrio, però, non è destinato a durare perché, al 45+2′, il Bologna mette ancora il muso avanti: El Shaarawy si scontra con Zortea in area e l’arbitro fischia rigore. Dal dischetto, Bernardeschi è freddissimo nello spiazzare Svilar e portare i suoi sul 2-1 all’intervallo.
Nella ripresa, la Roma cerca di partire con più sprint affidandosi agli spunti di Malen e alle invenzioni di Pellegrini, ma il Bologna difende con ordine e rischia poco. Al 47′, Pisilli innesca Malen per la conclusione dal limite, ma Ravaglia è attento e respinge la minaccia. Gasperini si gioca anche la carta Vaz al posto di El Shaarawy per rinforzare il reparto offensivo, ma sarà il Bologna a trovare addirittura il 3-1 al 58′ con Castro. L’argentino sfrutta alla grande il pressing di Rowe su Cristante e Ndicka e scaraventa con forza il pallone sotto la traversa all’ingresso in area.
La Roma attacca con la forza della disperazione nel tentativo di trovare l’episodio che può riaprire la partita. E l’episodio in questione arriva al 69′: Freuler tampona Vaz in area e l’arbitro fischia calcio di rigore per i giallorossi. Dal dischetto, Malen supera Ravaglia e fa 2-3, la partita è riaperta.
Italiano cerca di mettere forze fresche per difendere il prezioso vantaggio inserendo Casale, Dallinga, Cambiaghi e Orsolini al posto di Vitik, Castro, Rowe e Bernardeschi, ma la Roma perverrà comunque al pari. Ravaglia, al 71′, chiude la porta a Pellegrini su un calcio di punizione molto insidioso, però, all’80’, è costretto ad arrendersi sul sinistro a giro dal limite del numero 7 giallorosso ispirato da una grande giocata di Vaz che vale il 3-3. Prima dei supplementari, Freuler ha la grande occasione del colpo del KO in extremis, ma lo svizzero schiaccia troppo la conclusione e Svilar riesce ad opporsi.
Andati ai supplementari, la Roma sembra crederci di più. Al 92′, Celik riceve palla e tenta la bordata dai 30 metri, ma Ravaglia è ancora superlativo nel chiudere in angolo con un volo d’angelo. La furia giallorossa, però, dura poco e la stanchezza inizia a farsi sentire. Il Bologna prova ad approfittarne e, al 111′, troverà il gol-qualficazione: splendido scambio tra Dallinga e Cambiaghi, con quest’ultimo che, a tu per tu con Svilar, lo infila con un sinistro rasoterra accompagnato in rete dal palo. È il 4-3 che manda in visibilio il settore ospiti dell’Olimpico e che mette la parola fine all’Europa League della Roma.
Ora il Bologna potrà approfittare della sosta per le Nazionali per ricaricare le pile in vista dei quarti di finale da giocare contro l’Aston Villa. Gli inglesi, già affrontati dai felsinei durante la fase campionato (vittoria dei Villans per 1-0 in Inghilterra) e considerati tra i favoriti per la vittoria finale, agli ottavi hanno avuto la meglio sui francesi del Lille con una doppia vittoria: 1-0 in Francia e 2-0 al Villa Park. Incrocio difficile, ma non impossibile per la squadra di Italiano.




















