L’Italia in Europa League fa due su due. Dopo la qualificazione diretta agli ottavi di finale della Roma, arriva anche quella del Bologna tramite i play-off. I felsinei regolano per 1-0 in casa i norvegesi del Brann Bergen, replicando la vittoria ottenuta in Scandinavia la settimana prima, e tornano a disputare gli ottavi della seconda competizione europea a distanza di 27 anni dall’ultima volta.
Europa League: Joao Mario fa esultare il Bologna
L’ultima volta che il Bologna aveva disputato gli ottavi di finale dell’Europa League, la competizione ancora si chiamava Coppa UEFA.
Vincenzo Italiano sta bruciando le tappe con i felsinei: dopo la deludente fase campionato di Champions League della scorsa stagione, il tecnico siciliano è riuscito a vincere la Coppa Italia e a sfiorare la Supercoppa italiana. L’impresa europea compiuta in questa stagione con l’1-0 rifilato al Brann Bergen è un altro tassello inserito nel processo di crescita della società emiliana. Passare dall’obiettivo salvezza agli ottavi di finale di Europa League nell’arco di tre stagioni è sintomo di programmazione oculata e scelte vincenti nell’acquisto e crescita dei calciatori in rosa. Una di queste scelte vincenti è risultata essere Joao Mario.
Il terzino portoghese, arrivato a gennaio in rossoblù nello scambio di prestiti che ha portato Emil Holm alla Juventus, sembra essere rinato dopo i primi mesi difficili a Torino. La sua firma su questa qualificazione è sintomo dell’ottima capacità dell’ambiente Bologna di rilanciare prospetti che sembravano destinati ad una stagione da comprimari.
La partita in sé, è il caso di dirlo, non è stata giocata in maniera propriamente ottimale dai felsinei: il Brann nel primo tempo ha creato pericoli importanti dalle parti di Skorupski e il Bologna ha avuto notevoli difficoltà sia nel rendersi pericoloso che nel difendersi dagli attacchi dei norvegesi. L’espulsione di Sorensen nel finale di primo tempo ha sicuramente facilitato le cose e la ripresa ha visto un Bologna diverso che ha legittimato la qualificazione.
Rispetto alla gara d’andata, Italiano ha dovuto rinunciare all’infortunato Miranda, sacrificando Joao Mario nella posizione di terzino sinistro. In attacco, invece, Rowe prende il posto di Cambiaghi sull’out di sinistra. Freyr Alexandersson, tecnico del Brann, ha invece confermato in blocco gli stessi undici dell’andata.
Il Brann parte forte nel tentativo di rimettere in equilibrio la contesa. Skorupski è subito straordinario nel bloccare in due tempi la violenta girata in area di Thorsteinsson al 6′ e ci mette lo zampino anche sulla zampata ravvicinata di Holm al 19′ poi salvata sulla linea da Freuler. Al 37′, arriva l’episodio che cambia la partita: entrata pericolosissima di Sorensen sulla coscia di Freuler. Il VAR richiama l’attenzione dell’arbitro francese Benoît Bastien per decretare l’espulsione del centrocampista danese. Il Brann è in 10.
Nonostante l’espulsione, il Brann ha comunque un’ultima occasione per cercare di chiudere il primo tempo avanti con il destro a giro di Thorsteinsson al 39′ che Skorupski respinge in volo d’angelo.
Terminato il primo tempo sullo 0-0, il Bologna inizia a crescere alla distanza. Al 54′, Dyngeland toglie da sotto l’incrocio dei pali l’insidiosissimo colpo di testa di Lucumí, ma non può nulla sulla volée in area di Joao Mario al 56′ che permette al Bologna di passare in vantaggio. Sbloccata la partita, i felsinei provano a rimpinguare il vantaggio per mettere al sicuro la qualificazione. Dyngeland è bravo nel respingere in angolo la sassata mancina del neo-entrato Orsolini al 74′, mentre ha tirato un sospiro di sollievo sui tentativi di Benja Dominguez: il primo è terminato alto da posizione ravvicinata, il secondo è andato a sbattere sul palo.
Il triplice fischio certifica il passaggio del turno del Bologna. Ora per gli uomini di Italiano si prospettano due strade: derby tricolore con la Roma, oppure re-match contro i tedeschi del Friburgo.




















