Quarta giornata della fase campionato di Europa League agrodolce per le italiane. La Roma, dopo due sconfitte casalinghe consecutive, torna a sorridere espugnando l’Ibrox Park di Glasgow con il 2-0 rifilato ai Rangers. Deludente, invece, il pari casalingo del Bologna per 0-0 contro i modesti norvegesi del Brann, in una partita condizionata dall’espulsione di Lykogiannis dopo 23′ di gioco.
Europa League: Soulé e Pellegrini regolano la pratica Rangers per la Roma
La Roma fa meno fatica del previsto in terra scozzese e, grazie al 2-0 di Glasgow contro i Rangers, ottiene la sua seconda vittoria in questa campagna europea.
I giallorossi comandano la partita in lungo e in largo, colpendo subito nel primo tempo e gestendo comodamente il risultato nella ripresa sfiorando in più occasioni il terzo gol. Un’ottima risposta da parte dei ragazzi di Gasperini alle due sconfitte casalinghe europee e a quella più recente in campionato contro il Milan.
Gasperini ha deciso di giocarsela in questo modo rispetto alla ingloriosa trasferta di Milano: fuori Wesley, Kone e l’infortunato Dybala, dentro Tsimikas, Pellegrini e Dovbyk (quest’ultimo unica punta attualmente a disposizione visto anche l’infortunio di Ferguson). Dopo 13′, Roma già in vantaggio: corner di Pellegrini, Cristante spizza la sfera di testa sul secondo palo e inserimento vincente di Soulé per l’1-0. Lo svantaggio non demoralizza i Rangers, i quali vanno vicini al pari con Chermiti al 16′ a seguito di un pasticcio tra Tsimikas ed El Aynaoui, ma il diagonale del portoghese non inquadra la porta.
La Roma è ancora in partita e lo dimostra Soulé al 22′, impegnando Butland con un tiro a mezza altezza che il portiere inglese riesce a respingere. Le prove per il raddoppio della Roma termineranno al 36′: lancio di Mancini a liberare Dovbyk, il quale gestisce bene il pallone e lo cede all’accorrente Pellegrini che riesce a piazzare il tiro imparabilmente all’angolino.
Il 2-0 non spegne comunque la verve dei Rangers, che hanno una grande occasione per riaprire la contesa al 39′ con Moore in seguito ad un cross di Gassama respinto non bene da Svilar, ma Mancini è provvidenziale e salva tutto.
Andati all’intervallo con questo punteggio, nella ripresa i Rangers provano a spingere per cercare il gol della speranza, soprattutto nei primi 20′. Buone occasioni capitano sui piedi di Raskin, Chermiti e Aasgard, i quali non riescono ad inquadrare la porta per centimetri. Di contro, al 69′, la Roma manca una chance clamorosa per triplicare le marcature con Celik che, a meno di 1 metro dalla porta, colpisce goffamente la traversa.
Il 2-0 finale restituisce serenità e sicurezze ad una squadra che ha tutti i mezzi e le potenzialità per poter arrivare in fondo alla competizione. La prossima partita in casa contro i danesi del Midtjylland, capolista a sorpresa di questa fase campionato, dirà di più sulle possibilità della Roma di ottenere la qualificazione diretta agli ottavi di finale.
Bologna sprecone e prima vittoria casalinga europea rimandata: il Brann resiste e salva lo 0-0
Nonostante l’inferiorità numerica durata la bellezza di 67′, il Bologna domina in lungo in largo contro il Brann, ma deve accontentarsi dello 0-0.
Il pari del “Dall’Ara” non può soddisfare Vincenzo Italiano, il quale non può fare altro che mangiarsi le mani per aver sciupato una grandissima occasione per potersi avvicinare alla zona qualificazione diretta. Il punto è comunque buono per mantenere i rossoblù in zona play-off, considerata anche l’espulsione di Lykogiannis, ma di base questa era la classica partita da vincere per mettere fieno in cascina e sa di occasione mancata.
Rispetto al vittorioso derby di campionato contro il Parma, Italiano aveva deciso di rinunciare a Miranda, Pobega, Freuler, Orsolini, Odgaard e Rowe per fare posto a Lykogiannis, Ferguson, Moro, Cambiaghi, Fabbian e Bernardeschi. La partita si mette subito male al 23′, con la severa espulsione di Lykogiannis al 23′ per un intervento scomposto su Kornvig. L’inferiorità numerica obbliga Italiano a dover rinunciare subito a Fabbian per registrare la difesa con l’inserimento di Miranda.
Il Brann prova ad approfittare della superiorità numerica avendo una buona occasione con Finne al 32′, ma il rimpallo con Skorupski non lo aiuta. I norvegesi insistono e, al 41′, hanno un’altra chance con il tiro di Kornvig deviato da Moro, ma il pallone esce fuori di un soffio. La reazione del Bologna arriva al 43′, con Bernardeschi che, da buona posizione, calcia alto.
Nella ripresa, il Bologna diventa più arrembante verso la porta difesa da Dyngeland, avendo due buone occasioni da posizione ravvicinata con Castro e Cambiaghi non sfruttate a dovere. Nel finale, proprio il portiere Dyngeland diventa il protagonista respingendo in controtempo il tentativo di piazzato di Ferguson e il colpo di testa di Lucumí. Lo 0-0 resiste fino al triplice fischio dell’arbitro. Ora i tre punti in casa con il Salisburgo sono obbligatori per poter proseguire il cammino in Europa League.






















