Sesta giornata della fase campionato di Europa League più che soddisfacente per le italiane. La Roma espugna il campo del Celtic con un 3-0 netto che non ammette discussioni. Bene anche il Bologna, corsaro al “Balaídos” di Vigo contro il Celta con un 2-1 in rimonta prezioso in chiave qualificazione.
Europa League, Roma travolgente a Glasgow: 3-0 nel segno di Ferguson
La Roma di Gasperini inizia ad intravedere la possibilità di qualificarsi direttamente agli ottavi di finale di Europa League.
I giallorossi ottengono una vittoria autoritaria in quel di Glasgow per 3-0 contro il Celtic campione di Scozia in carica, mantenendosi a -1 dalla zona qualificazione diretta a due giornate dalla fine della fase campionato.
La squadra di Gasperini ha preso il comando delle operazioni sin dal primo minuto, realizzando i tre gol vittoria già nella prima frazione di gara. Gli unici momenti di sbandamento si sono registrati nel finale di primo tempo e nei primi minuti della ripresa, dove gli scozzesi hanno sbagliato un rigore con Engels e si sono visti annullare un gol a Iheanacho. Mattatore della partita per i giallorossi è stato l’attaccante irlandese Evan Ferguson, autore di una doppietta preziosa sia in chiave qualificazione che a livello morale.
Rispetto alla sconfitta di Cagliari in campionato, il Gasp ha compiuto rotazioni importanti in mediana e in attacco con gli inserimenti dal 1′ di Rensch, Pisilli, El Aynaoui, El Shaarawy e Ferguson al posto di Tsimikas, Cristante, Kone, Pellegrini e Baldanzi. Wilfried Nancy, tecnico francese del Celtic, ha confermato gli stessi undici della sconfitta casalinga di domenica contro gli Hearts of Midlothian.
La Roma non ci mette molto a sbloccare la partita: corner di Soulè e, nel tentativo di anticipare Mancini, Scales infila maldestramente il pallone di testa alle spalle di Schmeichel. Dopo 6′, siamo già sull’1-0. I giallorossi giocano già sul velluto e, al 27′, Ferguson può già raddoppiare le marcature su un errore in fase di disimpegno di Hatate, ma il palo gli nega la gioia del gol. La squadra di Gasperini attacca a tamburo battente, con Schmeichel chiamato all’intervento provvidenziale al 29′ sul sinistro a giro di Soulè.
Nel finale di frazione, si scatena la furia di Ferguson. Il centravanti irlandese ex Brighton prima firma il raddoppio al 36′ con un facile tocco sotto porta ispirato da Celik; poi cala il tris con una girata in area fenomenale al 45+1′ su grande invito di un ispiratissimo Soulè. Nel recupero, brivido per la Roma quando Hermoso butta giù in area con una trattenuta Engels. L’arbitro Kovacs indica il dischetto ed è lo stesso centrocampista belga ad incaricarsi del tiro, ma il palo salva Svilar.
Andati al risposo sul 3-0, Nancy si gioca la carta Iheanacho e il nigeriano fa tremare per due volte la retroguardia giallorossa. La prima, al 53′, fallendo una clamorosa occasione a tu per tu con Svilar; la seconda, al 64′, quando si è visto annullare per fuorigioco dal VAR il gol che avrebbe potuto riaprire la partita.
Gasperini corre ai ripari con gli ingressi di Dybala, Bailey e Pellegrini ed è il giamaicano a spaventare la difesa scozzese andando in gol al 74′, ma trovando anch’esso responso negativo da parte del VAR per fuorigioco.
Vittoria preziosissima per la Roma che, a gennaio, avrà una grande occasione nello scontro diretto casalingo contro lo Stoccarda di poter agguantare una delle otto posizioni che contano.
Il Bologna mette la freccia a Vigo: 2-1 sul campo del Celta nel segno di Bernardeschi
Il Bologna fa l’impresa in Galizia e, nonostante le numerose assenze, resta in corsa per un posto agli ottavi di finale di Europa League.
La squadra di Vincenzo Italiano, con una difesa rimaneggiata (vedi gli infortuni di Vitik e Casale) e un largo turnover, batte in rimonta per 2-1 sotto ad una pioggia torrenziale un Celta Vigo lanciato e con il morale alle stelle dopo la vittoria in campionato contro il Real Madrid. Una vittoria fondamentale che non solo consente ai felsinei di mettere al sicuro il piazzamento play-off, ma anche di mantenersi a 2 lunghezze dalla qualificazione diretta. Una partita fondamentalmente dominata dalla formazione emiliana, la quale ha sprecato molto dalle parti di Radu, ma ha potuto contare su un Bernardeschi finalmente trascinante e su gregari del calibro di Pobega e Moro capaci di prendere in mano la squadra nel momento del bisogno.
Rispetto al pareggio di Roma contro la Lazio, Italiano rispolvera Lykogiannis nel ruolo di difensore centrale e rilancia Holm, Bernardeschi, Fabbian e Rowe ai posti di Casale, Zortea, Orsolini, Odgaard e Cambiaghi. L’allenatore del Celta, Claudio Giraldez, risponde inserendo, rispetto alla storica vittoria del “Bernabeu”, Ristic, Beltran e Swedberg ai posti di Marcos Alonso, Roman e Duran.
Dopo 17′, il Celta sblocca la partita: Swedberg vince il duello fisico con Lykogiannis e serve all’accorrente Bryan Zaragoza il comodo pallone dell’1-0. Il Bologna non ci sta e, al 26′, ha la grandissima occasione per pareggiare con Rowe, il quale non riesce ad approfittare del buco difensivo di Starfelt e, a tu per tu con Radu, calcia sul fondo. Il Celta ha difficoltà enormi a mantenere il possesso del pallone e, al 43′, rischia ancora con un break sulla trequarti di Bernardeschi che Castro non riesce a trasformare in gol per via dell’ottimo intervento in uscita di Radu.
Il finale di primo tempo in crescendo da parte del Bologna si ripresenta anche nella ripresa. Al 58′, i rossoblù trovano il gol del pareggio con Pobega, ma il fuorigioco millimetrico in principio di azione di Bernardeschi rilevato dal VAR invalida la segnatura. Il verdetto avverso non scoraggia il Bologna, il quale riuscirà a pervenire al pari al 66′ grazie al rigore procurato da Pobega per fallo in area di Rodriguez e realizzato magistralmente da Bernardeschi.
Italiano si gioca la carta Cambiaghi dalla panchina al posto di Rowe, il quale, al 74′, si renderà protagonista servendo ad uno scatenato Bernardeschi il pallone che il numero 10 trasformerà nel 2-1 con una “puntata” da calcio a 5. È doppietta per l’asso di Carrara.
Giraldez prova a giocarsi gli ingressi di Jutgla, Roman e Iago Aspas, ma il risultato non cambia. Il 2-1 resiste fino al triplice fischio dell’arbitro. Ora il Bologna, a gennaio, avrà una grande occasione in casa contro il Celtic per potersi stabilizzare nelle zone alte della classifica.



















