Bologna e Roma non vanno oltre l’1-1 nel derby italiano di andata degli ottavi di Europa League e rimandano il discorso qualificazione al match di ritorno. Un pari che di sicuro accontenta di più la banda di Gasperini piuttosto che quella di Italiano, soprattutto perché i giallorossi sono riusciti a porre rimedio ad una prestazione tutt’altro che indimenticabile. Inoltre, hanno fatto da padrone le polemiche in ambito arbitrale, dato che i rossoblù hanno lamentato un fallo di Malen in principio d’azione sul gol del pari romanista.
Europa League: Bologna e Roma pareggiano un derby europeo scialbo
Bologna e Roma si accontentano del pareggio in un derby italiano che vale praticamente una stagione per entrambe le squadre. L’1-1 del Dall’Ara certifica il momento poco brillante vissuto dalle due squadre, le quali hanno badato più a non prenderle che a darle (nonostante i due pali della Roma e la traversa del Bologna sembrino suggerire tutt’altro), rimandando la risoluzione della contesa al match di ritorno dell’Olimpico di settimana prossima.
Tra le due squadre, sicuramente il Bologna ha provato ad approfittare del fattore campo per arrivare a giocarsela al ritorno nelle migliori condizioni possibili, ma la Roma è una squadra ricca di risorse e, nonostante le numerose indisponibilità, ha trovato in Lorenzo Pellegrini la carta vincente dalla panchina.
A differenza dei loro match di campionato, i due tecnici hanno cambiato molto nell’undici iniziale, dato il calendario fitto di impegni. Italiano, rispetto alla sconfitta casalinga di domenica contro il Verona, ha deciso di puntare su un 4-3-3 puro anziché sul solito 4-2-3-1, facendo sedere in panchina Zortea, Vitik, Moro, Orsolini e Odgaard per fare posto a Miranda (di rientro dall’infortunio), Casale, Pobega, Freuler e Bernardeschi. Gasperini, invece, costretto a rinunciare tra i tanti anche agli infortunati Kone, Dybala e Soulé e allo squalificato Mancini, risponde con gli inserimenti di Wesley, El Aynaoui, Cristante e Bryan Zaragoza rispetto alla trasferta di Genova, mentre partono dalla panchina Tsimikas, Venturino e Pellegrini.
La cronaca della partita: Pellegrini risponde a Bernardeschi e vince l’equilibrio
Dopo una partenza piuttosto contratta, la prima occasione della partita arriva al 20′ ed è targata Roma: Malen parte in contropiede e libera al tiro da ottima posizione Zaragoza, il cui diagonale sfiora il palo alla destra di Skorupski. Prima dell’intervallo, però, al 44′, Svilar s’inventa una parata strepitosa sul sinistro violento dal limite di uno scatenato Bernardeschi: un volo d’angelo che toglie letteralmente la sfera da sotto l’incrocio dei pali.
Andati all’intervallo sul punteggio di 0-0, la ripresa parte col botto: Rowe, con una splendida azione personale, evita la pressione di cinque avversari e allarga sulla destra per Bernardeschi che, con uno straordinario sinistro a giro corretto in rete dal palo, porta avanti il Bologna al 50′.
La Roma, che nel frattempo aveva sostituito Zaragoza con Vaz, prova subito a gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio e, al 53′, ci va vicinissima con il tentativo di Malen in area respinto sul fondo dal palo esterno. Il Bologna non vuole di certo farsi schiacciare e, al 60′, ha una grande chance per raddoppiare con Pobega lanciato a rete da Bernardeschi, ma Svilar in uscita bassa chiude benissimo.
Gasperini si gioca pure le carte Tsimikas, Hermoso e Pellegrini per pervenire al pari e la svolta arriverà al 71′: Cristante ruba palla a Joao Mario e s’invola sulla sinistra servendo Malen in area, il quale evita Lucumí e serve al centro Pellegrini che appoggia in rete il comodo pallone dell’1-1. I felsinei, però, protestano per un presunto fallo di Malen su Freuler al momento dell’assist che arbitro e VAR non ravvisano.
La Roma sente che l’inerzia della partita sta cambiando e va vicina al sorpasso al 76′ con Malen, il cui tentativo in contropiede viene fermato provvidenzialmente da Lucumí con l’aiuto del palo. L’ultima grande occasione della partita, però, l’avrà il Bologna all’89’: punizione di Lykogiannis e colpo di testa di Vitik che si stampa sulla traversa a Svilar battuto.
Il discorso qualificazione ai quarti di Europa League, quindi, è rimandato al match di ritorno.



















