A tanto così dall’impresa. L’Italia femminile perde per 2-1 ai supplementari la semifinale degli Europei contro l’Inghilterra campione in carica a Ginevra e dice addio ai sogni di gloria a testa altissima. Due gol realizzati nei finali di regolamentari e supplementari hanno premiato le Leonesse con la quarta finale europea della loro storia. Tante le polemiche che si sono susseguite per l’arbitraggio della croata Ivana Martincic, soprattutto per il rigore decisivo assegnato alle inglesi.
L’Italia femminile sfiora l’impresa: Inghilterra in finale col brivido
Le Azzurre si arrendono all’Inghilterra nella semifinale degli Europei di calcio femminile e sono costrette a interrompere il loro cammino ad un passo dalla finale.
Partita di cuore e di carattere per le ragazze di mister Soncin, le quali hanno cercato di arrestare gli attacchi delle più quotate avversarie con una difesa ermetica e di sfruttare al massimo le poche occasioni concesse. Purtroppo, però, due gol nei finali dei tempi regolamentari e supplementari realizzati da Agyemang e Kelly e gli ingressi poco impattanti dalla panchina italiana hanno interrotto il sogno azzurro.
Un’impresa sfiorata che sa di beffa per l’Italia femminile non solo per i tanti momenti sliding doors andati male e che fanno aumentare i rimpianti, ma anche per il discutibile arbitraggio di Ivana Martincic. L’arbitra croata ha sorvolato spesso sul gioco duro delle inglesi, soprattutto nel primo tempo regolamentare, e la scelta dei minuti di recupero e l’assegnazione del rigore decisivo hanno suscitato non poche perplessità.
La cronaca della partita: Agyemang risponde a Bonansea nei regolamentari
La partita inizia con un’Inghilterra vogliosa di prendere in mano le operazioni, con l’Italia che cerca di tenere botta agli attacchi inglesi e cercare gloria in ripartenza. Dopo 11′, Leonesse già pericolose con un tentativo di James ispirato da una discesa sulla sinistra di Hemp, ma Giuliani risponde presente e blocca la sfera. Al 19′, l’occasione buona capita sui piedi Russo, liberatasi molto bene in area dopo la sponda vincente di Toone, ma la conclusione termina larga.
Alla prima occasione buona, però, è l’Italia a passare in vantaggio: bella combinazione sulla destra tra Caruso e Cantore, con quest’ultima a mettere un pallone in mezzo insidioso che viene controllato e scagliato sotto la traversa da Bonansea. Dopo 33′ è 1-0 Italia. Le Leonesse tentano la pronta reazione al 38′, ancora affidandosi al tandem Hemp-James, ma la conclusione di quest’ultima viene ben respinta da Giuliani.
Andati al riposo sull’1-0, l’Inghilterra rientra in campo con maggiore intraprendenza e aggressività per cercare di riacciuffare la partita. Al 52′, Hemp ha già la palla buona per il pari su suggerimento di Bronze, ma la conclusione è troppo debole per poter impensierire Giuliani. 1′ più tardi, l’Italia risponde con Cantore lanciata ottimamente a rete da Girelli, ma Hampton risponde presente. La partita diventa più bloccata e l’Italia inizia ad avere maggiori difficoltà ad attaccare. Girelli è costretta a lasciare il posto a Piemonte per infortunio e l’Inghilterra inserisce Mead, Kelly, Agyemang e Beever-Jones per ribaltare il risultato.
All’81’, Bronze sembra aver trovato il pertugio giusto di testa, ma Di Guglielmo è ben piazzata a salva sulla linea. All’86’ arriva uno dei punti di svolta della partita: corner di Giugliano, primo tentativo di Cambiaghi respinto in maniera difettosa da Hampton e tap-in di Severini da pochi passi bloccato dalla portiera inglese.
La doccia fredda vera e propria arriverà al 96′: cross di Bronze dalla destra, Giuliani respinge come può dopo il velo di Mead e Agyemang non fallisce la comoda occasione dell’1-1 che porta la partita ai supplementari.
Tempi supplementari: Kelly manda in paradiso le inglesi al 119′
I supplementari sono un monologo inglese, con l’Italia che dà sfogo a tutte le proprie forze per resistere e portare la partita ai rigori. Nel primo tempo supplementare, l’unica occasione degna di nota è un traversone di Toone che per poco non si trasformava in una frittata tra Giuliani e Piga.
Nel secondo tempo, l’Inghilterra inizia a premere sull’acceleratore e va a sbattere sulla traversa con Agyemang al 116′. Quando i rigori sembravano inevitabili, ecco che al 119′ si presenta l’azione decisiva: cross dalla sinistra di Greenwood e Mead frana in area dopo un contatto con Severini. Per Martincic è calcio di rigore, ma le immagini non sembrano dare piena ragione all’arbitra: le trattenute sono reciproche e abbastanza veniali da poter indurre il fischio della massima punizione. Dal dischetto ci va Kelly. Giuliani intuisce e respinge la conclusione sulla sua destra, ma non può nulla sulla ribattuta vincente della stessa attaccante dell’Arsenal che vale il 2-1 definitivo.
Per l’Italia femminile l’Europeo di Svizzera 2025 si conclude qui, ma mister Soncin può essere orgoglioso del percorso di crescita intrapreso dalle sue ragazze nei suoi due anni di gestione. Nessuno, alla vigilia della kermesse, si aspettava di poter competere quasi alla pari con le campionesse in carica e tutti i miglioramenti tecnico-tattici del gruppo portano la firma del “Cobra”. Un punto di partenza importante in vista degli impegni futuri e che portano a guardare con sano ottimismo alla crescita del movimento.
Tabellino di Italia-Inghilterra
ITALIA-INGHILTERRA 1-2 dts (tempi regolamentari: 1-1)
INGHILTERRA (4-3-3): Hampton; Bronze, Williamson (85′ Agyemang), Morgan, Greenwood; (121′ Carter), Toone , Walsh (105′ Clinton), Stanway (77′ Kelly); James (46′ Mead), Russo (85′ Beever-Jones), Hemp. A disp.: Moorhouse, Keating, Charles, Le Tissier, Park, Wubben-Moy. C.T.: Wiegman.
ITALIA (5-4-1): Giuliani; Oliviero, Lenzini (89′ Piga), Salvai, Linari, Di Guglielmo; Cantore (73′ Cambiaghi), Caruso, Giugliano (89′ Greggi), Bonansea (73′ Severini); Girelli (64′ Piemonte). A disp.: Baldi, Durante, Bergamaschi, Boattin, Goldoni, Schatzer, Serturini. C.T.: Soncin.
Marcatrici: 33′ Bonansea (I), 90+6′ Agyemang (I), 119′ Kelly (I).






















