Una domenica che non finisce mai: in fondo a una giornata già ricca di allori, l’Italia colleziona la sua ottava medaglia ai Giochi invernali di MilanoCortina 2026 con lo slittinista Dominik Fischnaller, bronzo nel singolo uomini.
Dominik Fischnaller, slittino di bronzo (bis)
Il paragone ingombrante con Armin Zöggeler lo ha accompagnato per tutta la carriera, con tutto quello che ne consegue: aspettative fuori controllo seguite dalle inevitabili critiche per i risultati che non arrivavano. Più semplicemente, Dominik Fischnaller è un campione di un’altra caratura, se non altro perché ha dovuto sfidare gli inarrivabili tedeschi per tutta la carriera.
Certo: i rimpianti non mancano, soprattutto per quella medaglia sfuggita a PyeongChang 2018, quando finì ai piedi del podio per soli 4 millesimi dopo aver buttato via la prima delle quattro manches. Gli manca un titolo mondiale, che perse clamorosamente nel 2015 per un grave errore nella seconda discesa. Tuttavia, il carabiniere sudtirolese è pur sempre uno degli slittinisti più forti della storia del movimento italiano. E lo ha confermato anche sulla “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo, dove ha replicato il bronzo vinto nel 2022 a Pechino.
Una spinta potente, linee pulite ed efficaci fin dagli allenamenti e – fatto non trascurabile – una conoscenza esemplare della pista di casa: Fischnaller aveva la grande occasione di riscattare un inverno sottotono nell’appuntamento di cartello. L’allievo di Zöggeler non ha avuto passaggi a vuoto, difendendo e consolidando la sua 3ª piazza fin dalla prima manche. Non c’è stata partita per il bronzo anche per il clamoroso scivolone del mostro sacro Felix Loch, che si è chiamato immediatamente fuori a causa di un errore in fase di spinta nella manche di debutto. E il suo avversario più pericoloso, il lettone Kirsten Aparjods, è rimasto sempre a debita distanza da lui.
Langenhan sigilla l’oro con il record della pista
Se è per questo, la partita per gli altri due posti sul podio non ha riservato sorprese: il tedesco Max Langenhan completa la sua collezione di allori con un oro olimpico vinto da vero padrone della pista. Quattro manches e altrettanti record della pista (52″260 l’ultimo della serie), un vantaggio di quasi 6 decimi sull’austriaco Jonas Mueller, mai in grado di insidiarlo.
Le slitte azzurre avevano altresì presidiato la top-5 con Leon Felderer, ottimo 5° alla fine della prima giornata. Il 26enne altoatesino, però, ha sporcato il suo rendimento nelle due discese della domenica, classificandosi infine 7° alle spalle dell’austriaco Nico Gleirscher e del tedesco Loch, arrivato con tutta probabilità al capolinea della sua carriera.
Il terzo e ultimo italiano in gara, il 23enne Alex Gufler, si è congedato dalla sua prima Olimpiade piazzandosi al 17° posto.





















