Comunque vada a finire questo campionato europeo, Alessandro Campagna potrà essere soddisfatto del nuovo corso del Settebello. A dispetto di un cammino tutt’altro che brillante, la Nazionale italiana di pallanuoto – in cui giocano anche i salernitani Vincenzo Dolce e Mario Del Basso – si giocherà una medaglia che, alla vigilia della partenza per la Serbia, non era affatto scontata. Il vento è cambiato dopo lo spareggio contro la Croazia, battuta d’autorità per 13-10 alla fine di una partita giocata con diligenza dalle calottine azzurre.
Europei, Dolce e Del Basso in semifinale
Non sappiamo se il meglio stia per arrivare. Di sicuro, però, Vincenzo Dolce, Mario Del Basso e il Settebello hanno conquistato con pieno merito un posto in semifinale agli Europei di Belgrado (Serbia).
La Nazionale italiana ha giocato la miglior partita del torneo quando contava di più, superando di forza la Croazia che – dopo aver rimontato tre reti nel terzo periodo – si è infranta contro il muro difensivo eretto dagli azzurri per poi spegnersi definitivamente in vista del finale.
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Una partita del genere richiedeva cuore, muscoli ma soprattutto cervello. E l’Italia – che non ha mai concesso agli avversari il comando delle operazioni – non ha perso la calma neppure quando i balcanici hanno avuto a disposizione più di una chance per passare avanti. Soprattutto, gli italiani non si sono disuniti quando i due centroboa di riferimento – Di Somma e Del Basso – hanno dovuto accomodarsi sul piano vasca per raggiunto limite di falli.
In un momento così delicato della partita e dell’intero Europeo, sono stati decisivi due uomini di retroguardia del “7” azzurro: da una parte, Francesco Ferrero e Alessandro Balzarini, tra i nomi nuovi del gruppo, che hanno propiziato l’allungo decisivo negli ultimi minuti del 4° periodo; dall’altra, il centroboa di scorta Tommaso Gianazza, bravo a procurarsi il secondo tiro dai 5 metri dopo aver segnato il gol del momentaneo 9-8.
Tuttavia, se l’Italia ha varcato la soglia delle semifinali – già raggiunta due anni fa, quando il Settebello conquistò la medaglia di bronzo – una buona parte del merito va senz’altro a Marco Del Lungo: in fondo a una partita di rara solidità, il portiere della Pro Recco ha smorzato negli ultimi 3′ le velleità dei tiratori croati con una serie di splendide parate.
Un gol a testa per i due salernitani
Ad ogni modo, la vera chiave del successo azzurro è stata la reazione alla prepotente rimonta della Croazia, scivolata a -3 (6-3) all’inizio del terzo quarto prima di rientrare nella scia degli azzurri con le marcature di Kharkov, Vukicevic e Fatovic, quest’ultimo a segno su rigore. Benché il testa a testa sia proseguito fino all’8-8 segnato da Bukic, l’Italia ha limitato la produzione offensiva degli avversari nelle situazioni di inferiorità numerica (9/21 totale per gli uomini del CT Tukac), invertendo la tendenza nella metà vasca croata. Tutto questo in una serata poco propizia per Edoardo Di Somma, che ha concluso la sua partita con una sola rete all’attivo.
Un gol a testa anche per i due salernitani: Dolce ha inaugurato il tabellino con un gran tiro dalla distanza per poi affrontare a viso aperto gli attaccanti croati, concedendo ben poco ai temuti Zuvela e Fatovic; Del Basso – uscito definitivamente di scena a metà del 4° tempo – ha incendiato la rete croata con una bordata dal perimetro che ha momentaneamente proiettato il Settebello sul 5-3. Nel complesso, entrambi hanno disputato una partita di qualità, anteponendo la concretezza alle ambizioni personali.
A questo punto, però, si volta ancora pagina: il menu dell’Europeo propone la sfida impossibile contro la Serbia padrona di casa, che ha superato di slancio il secondo girone. Tenere testa ai campioni olimpici in carica (e al pubblico della Beograd Arena) sarà estremamente difficile. Ciò che conta di più, però, è provarci. Appuntamento a venerdì sera (ore 20.30) per inseguire quella finale che manca da 16 anni.





















