Gioisce l’ex Salernitana, Boulaye Dia, in Coppa d’Africa con il suo Senegal, trionfante sul Marocco per 1-0, al termine di una partita incredibile che entrerà di diritto negli annali della storia del calcio. Nonostante lo scarso impiego durante tutta la competizione, Dia, può vantare il suo secondo trofeo con la maglia della nazionale.
Paradosso Dia: campione giocando solo 44′
Aggiunge una nuova medaglia al suo palmares Boulaye Dia che, insieme al suo Senegal, ha trionfato contro il Marocco nella finale di Coppa d’Africa. Un’altra soddisfazione per l’ex attaccante della Salernitana che, giocando solo 44′, ha partecipato all’avventura senegalese di questa nuova edizione della coppa continentale. Il suo utilizzo, da parte del tecnico Pape Thiaw, è avvenuto in occasione degli ottavi di finale contro il Sudan, dove per quasi tutto il secondo tempo ha sostituito il centravanti titolare Jackson. Nelle ultime uscite del Senegal, comunque, Dia risulta essere superato nelle gerarchie offensive sia da Jackson, sia da Cherif Ndiaye, attaccante in fora al Samsunspor, in Turchia, che più del calciatore della Lazio ha saputo non far rimpiangere l’attaccante del Bayern Monaco.
Una strana esperienza che, oltre a vederlo vittorioso per la seconda volta, lo vede spettatore non pagante di una delle finali più assurde della storia del calcio. Dal momento dell’assegnazione del recupero accade di tutto: gol annullato al Senegal, rigore concesso, dopo revisione al VAR, per il Marocco, il Senegal, con Pape Thiaw aizzatore, che abbandona il terreno di gioco, prima di rientrarci, su consiglio del leader Sadio Mané, rigore calciato da Brahim Diaz con un pallonetto che ha lasciato tutti senza parole e parato facilmente da Mendy. Al rientro in campo per i tempi supplementari succede, poi, l’impensabile: golazo di Pape Gueye e Senegal campione. A Rabbat festeggia il Senegal di Dia, che insieme a pochi altri farà parte del cerchio ristretto che in quattro anni ha portato a Dakar la coppa d’Africa per ben due volte.






















