Prima di questa edizione dei Giochi invernali, il freestyle italiano non aveva mai conquistato medaglie. Sono bastati cinque giorni di gare per vincerne tre: dopo il bronzo di Flora Tabanelli nel Big Air, ecco la splendida doppietta nello ski cross firmata da Simone Deromedis e Federico Tomasoni.
Deromedis e Tomasoni, ski cross in trionfo a Livigno
Era lecito crederci, sia per il valore degli azzurri, sia per gli ottimi risultati di questa stagione. Eppure, salire sul podio olimpico dello ski cross non era affatto banale. Simone Deromedis e Federico Tomasoni ci sono riusciti, confezionando una doppietta sensazionale sulle nevi di Livigno.
La giornata da sogno del 25enne trentino – campione del mondo a Bakuriani (Georgia) nel 2023 – e del 28enne lombardo parte da lontano: Tomasoni passa brillantemente il turno, mettendosi nella scia di uno dei grandi favoriti, il canadese Reece Howden; il connazionale domina la sua batteria, dove sono presenti altri due azzurri: Dominik Zuech ed Edoardo Zorzi. Andrà meglio all’altoatesino, che seguirà Deromedis nei quarti.
Da questo momento in avanti, i due crossisti italiani procederanno fianco a fianco fino in fondo. Un capolavoro a quattro mani che prende forma già nei quarti: Deromedis esce perfettamente dal cancelletto di partenza e prende autorevolmente la testa. Alle sue spalle, invece, Tomasoni duella con Howden, inventandosi un sorpasso eccezionale nella penultima parabolica per poi tenere il nordamericano alle sue spalle: è semifinale per entrambi.
Lo svizzero Alex Fiva sul terzo gradino del podio
La simbiosi funziona anche nella prima semifinale: il trentino parte come un fulmine, trascinando con sé Tomasoni. I due ingaggiano un duello che potrebbe favorire il rientro degli avversari, il francese Terence Tchiknavorian e il tedesco Florian Wilmsmann. In realtà, soltanto Tchiknavorian dà l’impressione di poter avvicinare i due italiani, che riescono a controllare la situazione fin sul traguardo: una medaglia è già al sicuro, in attesa della sfida decisiva.
Deromedis e Tomasoni si contenderanno l’oro in compagnia del veterano svizzero Alex Fiva e del giapponese Furuno Satoshi, che hanno prevalso nella seconda semifinale. Ancora una volta, l’atleta delle Fiamme Gialle esce in maniera esemplare dal cancelletto, assicurandosi la testa della gara fin dalla prima sequenza delle gobbe. Alle sue spalle, Fiva fa meglio di Tomasoni, che non perde però contatto dall’elvetico. La situazione resta immutata anche dopo le paraboliche e la nuova sezione di gobbe.
Resta soltanto l’ultimo salto: Deromedis è ancora in testa con margine su Fiva e Tomasoni, che procedono appaiati fin sul traguardo. Furuno prova a inserirsi nella lotta per le medaglie, ma resterà ai piedi del podio. Mentre Deromedis può già festeggiare, c’è solo da aspettare il verdetto del fotofinish per l’argento: Tomasoni precede Fiva di un’incollatura, allungando la mano sull’arrivo. La festa è completa. E ha un risvolto commovente: il 29enne dell’Esercito era il fidanzato di Matilde Lorenzi, la slalomista morta in un tragico incidente sulle nevi della Val Senales il 29 ottobre 2024. Tomasoni indossa sempre un casco decorato con un sole – il simbolo della fondazione intitolata alla sciatrice valdostana – per portarla sempre con sé. Anche se a Livigno nevica senza sosta, il sole splende come non mai.





















