Se non fosse stato per l’ingenua espulsione del georgiano Shushiasvili alla fine del secondo periodo, l’Italia avrebbe probabilmente dovuto faticare ancora di più per vincere la prima partita del girone a 4 che designerà due delle semifinaliste degli Europei di Belgrado (Serbia). Vincenzo Dolce e Mario Del Basso a digiuno nel 16-14 sancito dal tabellone.
4 su 4 per Del Basso e Dolce agli Europei
Dopo la bella prestazione contro la Romania, la Nazionale italiana di pallanuoto era attesa a una prova di spessore anche contro la Georgia, prima delle tre avversarie da affrontare nella seconda fase. E invece, nonostante un ottimo guizzo a cavallo dei due tempi centrali, le calottine azzurre hanno suscitato più perplessità che sensazioni positive. Al di là del risultato favorevole, dunque, resta l’impressione che il gruppo allenato da Alessandro Campagna – di cui fanno parte anche i salernitani Del Basso e Dolce – non abbia ancora risolto i problemi che si erano palesati nella prima parte degli Europei.
Il “7” georgiano – potenziato da alcuni giocatori slavi – non si è soltanto limitato a seguire la scia dell’Italia, ma ha persino guidato il punteggio, portandosi sul 2-1 per merito di Dadvani. Il botta e risposta tra le due squadre prosegue fino agli ultimi secondi del 2° periodo, quando il georgiano Shushiasvili viene punito con l’espulsione (propiziata dal VAR) per gioco violento.
Potrebbe interessarti anche:
Il Settebello ringrazia e, nei 4′ di superiorità numerica, allunga fino all’11-7 per merito di Ferrero (a segno su rigore), Condemi, Iocchi Gratta e Carnesecchi. Nonostante qualche disattenzione difensiva, le entrate superano abbondantemente le uscite: due rigori trasformati da Iocchi Gratta e Cassia e una segnatura ravvicinata di Balzarini proiettano gli azzurri sul 14-8 a pochi passi dall’ultimo intervallo.
Tuttavia, da quel momento in avanti, il gioco azzurro perde di intensità ed efficacia. La Georgia approfitta per imbastire un parziale di 4-0 (aperto da Vasic e chiuso da Pjesivac) che riporta gli uomini del CT Kechiagas a stretto contatto con l’Italia (14-12 all’inizio del 4° tempo). Soltanto le parate di Marco Del Lungo – sommate ai gol di Bruni, a segno per 5 volte – risparmiano al Settebello un finale da brividi.
Nessuna marcatura per i due salernitani
In una serata piuttosto difficile per Mario Del Basso, spesso tagliato fuori dall’aggressiva difesa georgiana, si segnala la prova di sacrificio di Vincenzo Dolce. Il campione del mondo di Gwangju 2019 ha dovuto fronteggiare i pericoli portati dai vari Pjesivac e Vasic, rinunciando per questo anche alle sue abituali sortite in attacco. In ogni caso, non tutto ha funzionato nella metà vasca difensiva, anzitutto nelle situazioni di parità numerica, in cui la Georgia ha segnato per 5 volte.
Come leggere questi segnali, dunque, in vista delle due gare-chiave contro la Grecia (lunedì, ore 18, diretta su Rai Sport HD e streaming su RaiPlay) e la Croazia (mercoledì, ore 18)? È vero: il gruppo allestito da Campagna è giovane e potenzialmente competitivo, soprattutto in vista degli appuntamenti del prossimo biennio. Tuttavia, l’Italia non si è presentata in Serbia per accumulare esperienza: in squadra ci sono tanti giocatori (in testa Del Lungo e Di Somma) che hanno ormai un profilo internazionale consolidato. Ed è chiaro a tutti che – al netto delle dichiarazioni di prammatica del CT azzurro («Giocheremo le prossime due partite da underdog») – l’obiettivo sia avvicinare la zona medaglie. Per quello che si è visto fin qui, l’impresa non sarà affatto semplice. Il doppio confronto diretto con l’élite della pallanuoto europea darà indicazioni precise e inequivocabili.






















