Nei giorni 4, 5, 10 e 11 febbraio si sono giocati i quarti di finale di Coppa Italia. Tra pronostici rispettati e piacevoli sorprese, in queste giornate sono usciti i nominativi delle quattro semifinaliste che si daranno battaglia tra il 4 marzo e il 22 aprile per raggiungere la finale di Roma del 13 maggio.
Coppa Italia: abdica il Bologna, fuori anche Juventus e Napoli tra le big
Quarti di finale di Coppa Italia vibranti che hanno decretato le quattro semifinaliste che, tra marzo e aprile, si affronteranno per conquistare la finale di Roma.
Le danze le hanno aperte Inter e Torino. La partita, giocatasi in via del tutto eccezione allo “U-Power Stadium” di Monza per l’indisponibilità di San Siro a causa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, ha visto i nerazzurri avere la meglio sui granata per 2-1. Nonostante un ampio turnover, la squadra di Christian Chivu è riuscita a staccare il pass per le semifinali grazie alle firme di Bonny e Diouf. Il Torino ha provato a rientrare in corsa con il primo gol in Italia del croato Sandro Kulenovic, ma i nerazzurri, pur correndo qualche rischio nel finale, riescono a portare in porto la qualificazione.
In semifinale, l’avversario dell’Inter non sarà affatto morbido: il Como di Cesc Fabregas. I lariani, dopo aver eliminato a domicilio la Fiorentina, la spuntano anche al “Maradona” ottenendo il prezioso scalpo del Napoli campione d’Italia in carica. Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, con Vergara a pareggiare il momentaneo vantaggio degli ospiti firmato su rigore da Baturina, la gara si è decisa dal dischetto. Al termine di una serie di 16 rigori, il Como riesce a spuntarla per 7-6, con Butez decisivo nel parare il rigore di Lobotka dopo la realizzazione di Kempf. Proteste in casa Napoli per la mancata espulsione di Jacobo Ramon, ma alla fine è stata la lotteria dal dischetto a fare la differenza.
Oltre al Napoli, ha salutato un’altra big: la Juventus. La squadra di Spalletti viene sconfitta in maniera netta dall’Atalanta al “New Balance Stadium” di Bergamo. Un 3-0 quello degli orobici che non ammette discussioni, anche se i bianconeri possono recriminare per una prestazione, tutto sommato, più che dignitosa. I gol di Scamacca su rigore (molto contestato), Sulemana e Pasalic permettono alla squadra di Palladino di raggiungere l’ottava semifinale della coppa nazionale della sua storia.
Ad affrontare la Dea al penultimo atto sarà, a sorpresa, la Lazio. La squadra di Maurizio Sarri è riuscita a spuntarla ai rigori sul campo del Bologna campione in carica, tenendo aperta la porta d’ingresso alternativa per la partecipazione alle prossime coppe europee. L’1-1 dei tempi regolamentari firmato da Castro per i felsinei e Noslin per i biancocelesti ha fatto rimandare il verdetto ai tiri dal dischetto. La Lazio è praticamente perfetta e realizza tutti e 4 i tiri; la squadra di Italiano paga, invece, l’imprecisione di Orsolini e la parata di Provedel su Ferguson, con la serie che si chiude sul 4-1 per i biancocelesti.




















