L’Inter chiude la stagione nel modo più prestigioso possibile: dopo aver conquistato il ventunesimo Scudetto, i nerazzurri alzano anche la Coppa Italia battendo 2-0 la Lazio allo Stadio Olimpico. Un successo che vale il double e che consacra definitivamente il lavoro di Cristian Chivu, capace di entrare nella storia del club accanto a due tecnici simbolo del passato interista come José Mourinho e Roberto Mancini, gli unici prima di lui a riuscire nell’impresa di vincere campionato e coppa nazionale nella stessa stagione.
Coppa Italia all’Inter: si decide tutto nel primo tempo
La finale si decide interamente nel primo tempo, al termine di una gara non particolarmente brillante dal punto di vista tecnico ma dominata dall’Inter sotto il profilo tattico, mentale e dell’organizzazione. La squadra nerazzurra indirizza subito il match sfruttando due gravi errori individuali della Lazio e poi controlla la partita con maturità e solidità. Il vantaggio arriva al 14’. Sul corner battuto da Federico Dimarco, la palla attraversa l’area biancoceleste creando confusione e Adam Marusic sbaglia completamente l’intervento, deviando il pallone nella propria porta. L’autogol rompe l’equilibrio di una gara fino a quel momento bloccata e conferma ancora una volta una delle armi più efficaci dell’Inter: la pericolosità sui calci piazzati.
La Lazio, schierata con un prudente 4-5-1 e con Maurizio Sarri assente in panchina per squalifica, prova inizialmente a contenere i nerazzurri mantenendo compattezza e ordine difensivo. Tuttavia, la pressione alta dell’Inter manda rapidamente in difficoltà la costruzione biancoceleste. La squadra di Chivu sporca ogni uscita palla e costringe spesso gli avversari a giocare lungo o all’indietro. Il raddoppio nasce proprio da una situazione di pressione aggressiva. Al 35’ Nuno Tavares perde un pallone pesantissimo dopo essere stato sorpreso dal pressing di Denzel Dumfries. L’esterno nerazzurro recupera immediatamente la sfera e serve un assist semplice per Lautaro Martínez, che da pochi passi firma il 2-0. Per il capitano interista si tratta del ventitreesimo gol stagionale e del terzo realizzato in una finale di Coppa Italia.
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Coppa Italia, l’Inter conquista la decima ed è double
Da quel momento la partita prende definitivamente la direzione dell’Inter. I nerazzurri abbassano i ritmi senza mai perdere il controllo del gioco, mantengono le distanze tra i reparti e concedono pochissimo a una Lazio incapace di costruire vere occasioni in serie. Nella ripresa i biancocelesti provano a reagire soprattutto con iniziative isolate: Tijjani Noslin conclude di poco a lato, mentre Boulaye Dia trova la pronta risposta di Josep Martínez.
L’Inter, però, resta sempre in pieno controllo e sfiora anche il terzo gol con Luis Henrique, impreciso da posizione favorevole. Nel finale cresce la tensione dopo un duro intervento di Pedro su Dimarco, episodio che accende un parapiglia in campo senza però modificare l’inerzia della gara. Al triplice fischio può cominciare la festa nerazzurra. La decima Coppa Italia della storia interista completa una stagione trionfale e conferma la forza di un gruppo che ha saputo unire qualità, organizzazione e mentalità vincente. E soprattutto certifica il capolavoro di Cristian Chivu, entrato in una cerchia esclusiva: come Mourinho e Mancini prima di lui, anche il tecnico rumeno è riuscito a regalare all’Inter uno storico double.





















