Quarta partecipazione alla Conference League e quarta qualificazione ai quarti di finale per la Fiorentina. La squadra di Paolo Vanoli, dopo la vittoria dell’andata, batte il Raków Częstochowa anche nel ritorno giocatosi a Sosnowiec con lo stesso risultato (2-1) e con le stesse modalità (rimonta con gol-vittoria nel recupero) della partita di Firenze. Una qualificazione che certifica il momento magico vissuto dalla Viola, che in Serie A comincia ad intravedere la salvezza e che in Europa si conferma ancora tra le accreditate per la vittoria finale.
Conference League: Piccoli e Pongracic la risolvono dalla panchina
Prosegue l’avventura in Conference League della Fiorentina. La squadra di Vanoli espugna l’ArcelorMittal Park di Sosnowiec battendo per 2-1 il Raków Częstochowa negli ottavi di finale di ritorno e ottengono una preziosa quanto meritata qualificazione ai quarti.
Nell’arco del doppio confronto, la Fiorentina ha mostrato una superiorità tecnico-tattica incontestabile, ma la fisicità del Raków ha creato non pochi grattacapi alla retroguardia Viola. Vanoli ha messo in campo una squadra che, a livello qualitativo, ha dettato legge anche su un campo in condizioni a dir poco drammatiche, trovando in Piccoli e Pongracic gli uomini-chiave dalla panchina per ribaltare lo svantaggio iniziale. Un nota di merito anche per Fabiano Parisi che, sia nella posizione di terzino sinistro che in quella di esterno destro d’attacco, ha disputato una partita totale e si è rivelato il vero valore aggiunto della Viola.
Rispetto alla gara d’andata, si notano dei cambiamenti operati dai due tecnici. Łukasz Tomczyk ha disegnato il suo Raków con il solito 3-4-2-1, con il solo Jean Carlos a rilevare l’indisponibile Pienko sulla sinistra. Vanoli, invece, mette in soffitta il 4-3-3 dell’andata per affidarsi ad un 4-2-3-1 che dovrebbe garantirgli maggiore solidità: fuori Fortini, Gosens, Mandragora e Piccoli, spazio dall’inizio per Dodò, Fagioli, Harrison e il rientrante Kean, con Christensen confermato in porta al posto di De Gea.
Il primo tempo vede le due squadre molto bloccate e creare poche occasioni veramente pericolose per mettere in difficoltà Christensen e Zych. L’unico lampo degno di nota è della Fiorentina al 45′: azione travolgente di Parisi sulla sinistra e palla a rimorchio per l’accorrente Fagioli, il cui piazzato dal limite è ben respinto da Zych.
Andati al riposo tra gli sbadigli sul punteggio di 0-0, dopo 22″ dall’inizio della ripresa, il Raków si porta in vantaggio: Lopez innesca Struski in area sulla sinistra, il quale si accentra e fa partire un rasoterra che s’infila tra palo e portiere. 1-0 e parità ristabilita nel doppio confronto.
La Fiorentina cerca di attaccare a spron battuto, ma i polacchi difendono bene e con ordine. Vanoli inserisce Gosens e Piccoli per Fazzini e Kean, con il conseguente spostamento in avanti a destra di Parisi, e la partita cambia inerzia. Al 67′, Gosens trova un bel cross dalla sinistra e Piccoli, di testa, colpisce la base del palo a Zych battuto. Poco male, perché la Viola troverà il pari giusto al 68′: grande azione di Parisi sulla destra che serve in area Piccoli, il quale opera una sponda per liberare al tiro Ndour, la cui conclusione dal limite viene deviata in maniera fortuita proprio da Piccoli mettendo fuori causa Zych. 1-1 e qualificazione che torna in mano alla Fiorentina.
La Viola insiste e sfiora per due volte il raddoppio. Al 79′, Parisi manca la porta di pochissimo con un sinistro dalla distanza uscito a fil di palo; poi, è Zych decisivo all’83’ sul destro a giro dal limite molto angolato di Fagioli. Il Raków tenta la reazione e sembrava aver trovato l’episodio chiave all’84’ con un calcio di rigore fischiato dall’arbitro spagnolo Juan Martinez per fallo in uscita di Christensen su Brunes. Il VAR richiama il fischietto al monitor, ravvisando la simulazione netta dell’attaccante norvegese e la conseguente ammonizione.
Il Raków cinge d’assedio l’area della Fiorentina e persino il portiere Zych si spinge in avanti per cercare il gol che manderebbe la gara ai supplementari. Succede, però, che, al 97′, il neo-entrato Pongracic, approfittando della porta sguarnita, segni il gol del 2-1 definitivo tirando direttamente dalla sua metà-campo, certificando il passaggio del turno della Viola.
Ai quarti di finale, l’avversario non sarà di quelli morbidi: il Crystal Palace. Gli inglesi sono riusciti ad avere ragione dei ciprioti dell’AEK Larnaca soltanto dopo i tempi supplementari, ma restano comunque una delle squadre favorite alla vittoria finale.




















