Colpaccio esterno di grande portata per la Fiorentina nei play-off di andata di Conference League. La Viola stravince il primo round contro lo Jagiellonia Bialystok per 3-0 in Polonia e mette una seria ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di finale. Tra una settimana, il match di ritorno a Firenze dove gli uomini di Vanoli possono chiudere definitivamente il discorso.
Conference League: Ranieri, Mandragora e Piccoli fanno esultare la Viola
Nel freddo e gelo dello Stadion Miejski di Bialystok, la Fiorentina di Paolo Vanoli trova una vittoria tanto larga quanto importante nell’andata dei play-off di Conference League.
Il 3-0 con cui la Viola si è imposta sullo Jagiellonia Bialystok è un risultato importantissimo non solo per come è maturato, ma anche per quanto concerne la distribuzione delle forze in chiave salvezza in Serie A. Un primo tempo sofferto su un terreno pesante e con parecchio turnover, un secondo tempo esondante dove a fare la differenza sono stati i calci piazzati. La capolista del campionato polacco ha dovuto cedere di schianto per via della differenza di valori presente in campo, ma è una squadra che ha fatto la sua onesta partita mettendo in difficoltà la Fiorentina per più di un tempo.
Vanoli ha approcciato a questo match con la testa già focalizzata verso il derby di lunedì in campionato contro il Pisa, in modo da dare continuità al colpaccio di Como di settimana scorsa. Rispetto alla trasferta in riva al Lario, l’undici iniziale è stato rivoltato quasi completamente come un guanto, con i soli Ranieri, Mandragora ed Harrison confermati come titolari.
A partire forte è lo Jagiellonia, vicinissimo a sbloccare la partita già dopo 10′ di gioco: cross dalla destra di Imaz, Fortini cincischia nel disimpegno e per poco non ne approfitta Jozwiak nel rimpallo con il terzino. Pallone, per fortuna della Viola, che s’infrange sull’esterno della rete. La partita è bloccata e le occasioni scarseggiano. In ogni caso, in chiusura di tempo, la Fiorentina ha un’enorme chance per portarsi avanti con una sassata di Fabbian dal limite dell’area ben disinnescata in allungo da Abramowicz.
Terminato tra gli sbadigli il primo tempo, la ripresa si apre con il vantaggio della Viola al 52′: cross di Fortini dalla sinistra e colpo di testa vincente sul secondo palo di Ranieri a sorprendere un Abramowicz tutt’altro che irreprensibile per l’1-0. Lo Jagiellonia tenta la reazione e, al 59′, sembra aver trovato il gol del pari con Wdowik, ma l’arbitro annulla per fuorigioco poi confermato dal VAR.
Scampato il pericolo, la Fiorentina si riversa in avanti e, al 65′, trova il raddoppio con una perla su punizione firmata da Rolando Mandragora. La Viola, forte del doppio vantaggio, avrà la forza di triplicare anche le marcature con il rigore procurato e realizzato da Piccoli all’81’.
I giochi sono chiusi o quasi. Nel ritorno al “Franchi” di settimana prossima, la Fiorentina dovrà soltanto gestire il triplo vantaggio per assicurarsi definitivamente la qualificazione agli ottavi di finale.





















