Vittoria pesantissima e importantissima per la Fiorentina in questa quinta giornata della fase campionato di Conference League. La Viola regola al “Franchi” la Dinamo Kiev con un 2-1 che la rilancia in ottica qualificazione e mettendo da parte, solo per un attimo, la disastrosa situazione di classifica in Serie A. Il successo contro gli ucraini, il primo di Vanoli sulla panchina viola, ha comunque permesso alla Fiorentina di assicurarsi, salvo scossoni, almeno un posto per i play-off.
Conference League: Kean e Gudmundsson danno ossigeno alla Fiorentina
Finalmente una gioia per la Fiorentina.
La squadra di mister Paolo Vanoli torna alla vittoria dopo nove partite d’astinenza tra campionato e coppe e lo fa dinanzi al proprio pubblico nella cornice della Conference League. Il 2-1 con cui la Viola ha regolato la Dinamo Kiev, in un match drammatico sia a livello psicologico che a livello di classifica, ha portato ossigeno prezioso e una buona dose di tranquillità in vista degli impegni futuri.
Partita di sofferenza, dove le minacce avversarie erano viste dalla difesa come una psicosi, ma che, tutto sommato, la Fiorentina ha meritato di portare a casa. La superiorità tecnica della Viola rispetto alla compagine ucraina era palese, ma la difficile condizione mentale della squadra ha influito parecchio sul mantenimento del vantaggio (oltre alla prestazione monstre del portiere ucraino Neshcheret). Alla fine, c’è voluto tutto il talento degli uomini migliori, Moise Kean e Albert Gudmundsson, per uscire fuori momentaneamente dal baratro, portando anche un po’ di gioia ai tifosi dopo le contestazioni degli ultimi giorni.
Rispetto alla nefasta trasferta di Reggio-Emilia, Vanoli si è concesso una serie di rotazioni per cercare di riequilibrare forze e fatiche. Fuori Ranieri, Parisi, Mandragora, Fagioli, Sohm e Gudmundsson, dentro dal 1′ Viti, Fortini, Ndour, Nicolussi Caviglia, Richardson e Dzeko. Ancora indisponibile Gosens. La Dinamo Kiev, allenata da Igor Kostyuk, si presenta a Firenze senza gli infortunati Brazhko, Buyalskyy e Popov, affidandosi a Guerrero, Shaparenko e Kabaev in campo e con Yarmolenko e Karavaev che partono dalla panchina.
Dopo 6′, Dodò inizia a macinare chilometri sulla destra e serve un buon pallone a centro-area che Dzeko, di testa, mette alto di poco. La Viola insiste e, al 17′, una doppia occasione clamorosa capitata sui piedi di Dzeko e Kean termina con un miracolo di Neshcheret da posizione ravvicinata. L’inevitabile vantaggio della Fiorentina avverrà al 18′: cross dalla trequarti col contagiri di Dodò e stacco vincente di Kean per l’1-0.
Dopo 45′ da spettatrice non pagante, nella ripresa la Dinamo Kiev rientra in campo determinata a riprendersi la partita. Praticamente al primo affondo, la Dinamo perviene al pari: bordata dalla lunga distanza di Mykhaylenko a beffare imparabilmente De Gea e partita che, al 55′, si porta sull’1-1. Il pubblico del “Franchi” riprende a rumoreggiare e in campo cala il gelo.
La squadra di Vanoli si arma di pazienza e riprende a creare occasioni da gol. Al 57′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Kean, da pochi passi, manca incredibilmente il bersaglio grosso. Vanoli si gioca le carte Kouame, Parisi e Gudmundsson per aumentare spinta e peso offensivo. Al 72′, Gudmundsson tenta il rasoterra dal limite, ma il pallone sibila il palo alla destra di Neshcheret. L’islandese avrà modo di rifarsi al 74′: cross dalla sinistra di Parisi, colpo di testa di Kean respinto con un prodigio di piede di Neshcheret e ribattuta vincente dell’accorrente numero 10 che vale il 2-1.
Nel finale thrilling, la Fiorentina ha difeso nervosamente il vantaggio e ha avuto un grandissima chance per triplicare le marcature all’88’ con Kean, ma il suo destro violento viene disinnescato ancora una volta da un Neshcheret mai domo.
Il 2-1 finale permette alla Viola di ritrovarsi a 9 punti, a -1 dalla qualificazione diretta agli ottavi di finale. Il match conclusivo della fase campionato di settimana prossima sul campo del Losanna dirà di più sul destino che spetterà alla Fiorentina.



















