Quarta giornata della fase campionato di Conference League avara di soddisfazione per la Fiorentina. Paolo Vanoli bagna il suo esordio europeo sulla panchina della Viola con una sconfitta pesantissima al Franchi per 1-0 per mano dell’AEK Atene e ora la qualificazione diretta agli ottavi è a rischio. Squadra spenta in campo e contestata fuori dai tifosi, ora la situazione è diventata pesante.
Conference League: Fiorentina brutta e sfortunata contro l’AEK Atene
Se c’era una cosa positiva del Pioli-bis a Firenze era che, almeno, il cammino in Conference League era stato perfetto e netto (4 vittorie in altrettante uscite).
Ora la situazione è completamente diversa: due sconfitte consecutive e, se col Mainz c’era stata molta sfortuna per il gol-partita preso in extremis, questa volta le scusanti sono diminuite.
L’AEK Atene se ne va da Firenze con una vittoria per 1-0 fondamentale in chiave qualificazione, ma le difficoltà della Fiorentina ora sono diventate palesi. Squadra spenta, lenta, quasi mai pericolosa. Ha da recriminare solamente per i tre gol giustamente annullati e la traversa. Sicuramente manca la fortuna, ma essa va cercata e la Viola non ha fatto molto per meritarsela.
Rispetto al pareggio di sabato contro la Juventus, Vanoli ha fatto accorgimenti importanti per ogni reparto: fuori Pablo Marí, Fagioli, Sohm, Dodò, Kean e Piccoli, dentro Comuzzo, Ndour, Nicolussi Caviglia, Fortini, Gudmundsson e Dzeko. Ancora fuori l’infortunato Gosens.
Dopo 15′, AEK che prova a rendersi pericoloso con un diagonale di Pilios ben bloccato da De Gea. Sul ribaltamento di fronte, al 16′, Dzeko ha una buona occasione di testa sul cross dalla sinistra di Parisi, ma il bosniaco mette di poco alto sopra la traversa. Al 17′, la Fiorentina sembra riuscire a sbloccare la partita con il gol di Gudmundsson, ma il VAR segnala un fuorigioco in principio d’azione.
La partita resta bloccata per un po’, ma al 35′ l’AEK troverà il lampo che si rivelerà risolutore: cross di Pineda dalla sinistra prolungato di testa da Pilios e deviazione sotto porta vincente di Gacinovic per l’1-0. La Fiorentina va in bambola e, 1′ dopo, rischia nuovamente di capitolare con l’ex di giornata Jovic, ben imbeccato da Pilios, ma la conclusione in allungo del serbo si perde alta sopra la traversa.
Nel finale di tempo, Mandragora trova il gol del pareggio, ma anch’esso ha responso negativo con una segnalazione di fuorigioco.
Nella ripresa, Vanoli si gioca le carte Kouadio e Kean per aumentare il peso offensivo, ma le occasioni da gol scarseggiano. Al 59′, Ranieri sembra trovare la deviazione vincente sotto porta, ma il fuorigioco millimetrico del capitano viola invalida la segnatura. AEK Atene che gestisce il vantaggio rischiando il giusto e quasi viene premiato con il raddoppio.
Tra il 71′ e il 73′, la Viola trema due volte: nella prima, Rota conclude sull’esterno della rete; nella seconda è il palo a tenere in vita la Fiorentina sul diagonale di Zini. La Fiorentina ha un ultimo, vero, sussulto al 77′: corner di Gudmundsson e colpo di testa di Dzeko respinto dalla traversa.
La sconfitta diventa inevitabile, con i greci che scavalcano in classifica proprio la Viola a 7 punti. Ora per la Fiorentina la prossima partita casalinga contro la Dynamo Kiev diventerà cruciale per il prosieguo del cammino in Conference League.






















