Tutto troppo facile per il Crystal Palace nei quarti di finale di andata di Conference League. La Fiorentina viene travolta con un 3-0 che non ammette discussioni e ora i londinesi hanno un discreto vantaggio da difendere nel ritorno a Firenze. I Viola saranno chiamati ad una vera e propria impresa se vogliono proseguire il loro cammino europeo, ma le speranze sono ridotte al lumicino.
Conference League: la Fiorentina cola a picco
Brutta sconfitta per la Fiorentina nell’andata dei quarti di finale di Conference League. Al Selhurst Park di Londra, il Crystal Palace ha vita facile e, grazie al 3-0 finale, ha più di un piede e mezzo in semifinale.
Partita condotta male dalla Viola, la quale è sembrata incapace di contrastare tecnica e ritmi degli avversari. Il Crystal Palace ha fatto quello che ha voluto e si può anche dire che tre gol di scarto sono stati addirittura una manna dal cielo. Soltanto un De Gea in stato di grazia ha evitato un passivo che poteva essere sicuramente peggiore, anche se pure la Fiorentina ha avuto notevoli occasioni per limitare i danni.
I due errori macroscopici di Dodó in occasione dei primi due gol (rigore e tattica del fuorigioco sbagliata, con tanto di ammonizione che gli costerà la squalifica al ritorno) hanno notevolmente indirizzato la partita dopo un inizio incoraggiante. Le assenze di Parisi, Solomon e Kean hanno sicuramente pesato, ma è stata soprattutto la continua sensazione di resa incondizionata ad aver influito sulla pessima prestazione della squadra di Vanoli.
Difficile immaginare una remuntada dal sapore epico nel ritorno di settimana prossima al Franchi, ma se la Viola vuole proseguire il suo cammino europeo dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo. Magari con qualche ritorno importante dall’infermeria.
La cronaca della partita: Crystal Palace in controllo, Viola in balia
Una Fiorentina rinfrancata dalla nuova classifica in campionato affronta il Crystal Palace in un match tra favorite per la vittoria finale della Conference League.
Rispetto alla vittoriosa trasferta di Verona, Vanoli opta per un turnover ristretto per giocarsi la partita al meglio delle possibilità. Dodó rileva Comuzzo in difesa, mentre Piccoli prende il posto dell’infortunato Kean in attacco. Le Eagles di Oliver Glasner, che hanno beneficiato dello stop del campionato per via della FA Cup, sono costrette a rinunciare agli infortunati Strand Larsen e Nketiah, ma possono contare sul recuperato Mateta in attacco coadiuvato da Sarr e Guessand. Partono dalla panchina, invece, Benitez, Johnson, Lerma e Yeremy Pino.
Dopo 14′, il primo squillo è della Fiorentina con il tentativo di Gosens ispirato da una discesa di Fabbian sulla destra. La conclusione volante del tedesco, però, termina larga dalla porta difesa da Henderson. Risposta del Palace che arriva al 18′, con la zampata di Guessand sul cross dalla destra di Muñoz che sfiora il palo alla destra di De Gea.
Il campanello d’allarme non scuote la retroguardia Viola, la quale combina il pasticcio al 24′: Dodó stende in area Guessand al momento del tiro e l’arbitro lituano Domantas Rumsas indica il dischetto. Dagli 11 metri, Mateta è glaciale nello spiazzare De Gea e realizzare l’1-0. La Fiorentina è sotto shock ed è costretta a capitolare nuovamente al 31′: lancio dell’ex laziale Kamada ad ispirare la rovesciata di Muñoz, la quale diventa un cross invitante che Mateta non riesce a sfruttare di testa. De Gea è provvidenziale sul francese, ma non può nulla sul tap-in vincente di Mitchell che vale il 2-0 con cui si andrà all’intervallo.
Nella ripresa la Fiorentina prova un po’ a scuotersi, ma l’unica occasione veramente pericolosa arriva al 51′ con la traversa di Fabbian, ispirata dall’ottimo assist di Dodó dalla destra al termine di una bella combinazione con Harrison.
Il Crystal Palace prova a gestire senza disdegnare la caccia al terzo gol, ma la Viola è decisamente più viva rispetto al primo tempo. Al 52′, Kamada ha una buona chance per triplicare le marcature, ma il suo tentativo sul primo palo s’infrange sull’esterno della rete. La Fiorentina risponde al 60′ con la conclusione in allungo di Piccoli sventata da Henderson in due tempi su ottima intuizione di Dodó. Le Eagles hanno una grande chance al 79′ con Mateta di testa, su assist dalla destra di Sarr, ma il francese, da ottima posizione, conclude incredibilmente fuori.
Il gol del 3-0 definitivo arriverà comunque al 90′: cross dalla trequarti di Kamada e stacco vincente di Sarr che chiude conti e partita. E, molto probabilmente, anche il discorso qualificazione.





















