La fase campionato della Champions League 2025-2026 si è conclusa con tre qualificazioni ai play-off e una eliminazione per le italiane. Il Napoli cade al “Maradona” per 3-2 contro il Chelsea e viene eliminato con solo 8 punti in classifica. Avanzano ai play-off l’Inter (vittoriosa per 2-0 sul campo del Borussia Dortmund), Atalanta (sconfitta 1-0 a Bruxelles dall’Union Saint-Gilloise) e Juventus (pari per 0-0 sul campo del Monaco).
Champions League: Napoli, il cuore non basta
Ci ha provato per davvero il Napoli a sfruttare l’ultima possibilità che aveva per evitare una cocente eliminazione, ma le assenze erano troppe.
Il 3-2 con cui il Chelsea si è imposto al “Maradona” è stato il colpo di grazia per una squadra che aveva il potenziale per andare lontano nella competizione. La squadra di Conte deve mangiarsi le mani per le occasioni sciupate contro avversari alla portata come Eintracht Francoforte, Benfica, PSV e, soprattutto, il Copenhagen. La trasferta in terra danese, pareggiata in 11 contro 10 con tanto di gol del vantaggio rimontato, è stata sicuramente lo spartiacque del cammino europeo degli azzurri. Senza dimenticare, ovviamente, la goleada subita in terra olandese, l’apice dell’orrore nel percorso dei partenopei. Piccola postilla: è la seconda volta negli ultimi 25 anni che la squadra campione d’Italia abbandona prematuramente la competizione. L’altro caso celebre era quello della Juventus nella stagione 2013-2014 e l’allenatore, guarda il caso, era proprio Antonio Conte.
Per quanto concerne la partita contro il Chelsea, il Napoli era riuscito ad accarezzare per un attimo la possibilità di centrare i play-off. Enzo Fernandez aveva portato in vantaggio i blues su rigore per fallo di mano di Juan Jesus, ma gli azzurri avevano trovato la forza per ribaltare il tutto. Vergara, classe 2003 originario di Frattaminore, aveva realizzato il pareggio con una perla da campione vero: ruleta ad evitare la pressione di Caicedo e Fofana e diagonale imprendibile per Sanchez. Højlund, invece, aveva addirittura ribaltato la situazione prima dell’intervallo con una zampata da attaccante di razza, sfruttando al meglio l’assist dalla sinistra di Olivera.
Nella ripresa, il Napoli inizia a cedere fisicamente per via della mancanza di ricambi, mentre Rosenior lancia Palmer, Bynoe Gittens e Garnacho dalla panchina per provare il ribaltone. A realizzarlo sarà Joao Pedro con una splendida doppietta: il brasiliano trova prima il pari con una fucilata mancina dai 25 metri; poi, realizza il gol del sorpasso definitivo finalizzando al meglio un contropiede rifinito da Palmer.
Finisce così: il Napoli saluta la Champions League col trentesimo posto finale.
L’Inter chiude con il sorriso: 2-0 al Borussia Dortmund, ma è solo play-off
L’Inter chiude la fase campionato della Champions League con il 2-0 esterno ai danni del Borussia Dortmund che vale il decimo posto finale con 15 punti.
I nerazzurri di mister Chivu devono mangiarsi le mani per non aver sfruttato al meglio un inizio di calendario molto semplice, crollando sotto i colpi di Atletico Madrid, Liverpool e Arsenal nel momento decisivo. Gli ottavi di finale diretti erano assolutamente alla portata.
I gol di Dimarco e Diouf, realizzati negli ultimi 10′ della partita, hanno fatto aumentare i rimpianti, dato che soltanto la vittoria in extremis dello Sporting Lisbona sull’Athletic Bilbao ha negato la qualificazione agli ottavi in extremis. Se non altro, è arrivata la soddisfazione per aver vinto un big-match contro una squadra di livello che può fare da apripista per il percorso da intraprendere sia in campionato che in Europa.
Ora ci saranno da preparare i play-off: grazie al decimo posto finale, l’Inter potrà affrontare da testa di serie una tra il Benfica dell’ex José Mourinho (qualificatosi miracolosamente in extremis dopo una vittoria epica contro il Real Madrid per 4-2 in casa) e il Bodø/Glimt (6 punti nelle ultime due partite contro Manchester City e Atletico Madrid). In caso di ipotetica qualificazione agli ottavi, gli ostacoli dei nerazzurri prenderebbero i nomi di Sporting Lisbona e Manchester City, settima e ottava forza della top-8.
Spreco Atalanta: sconfitta a Bruxelles contro l’Union Saint-Gilloise, ma quanti rimpianti
L’Atalanta perde contro l’Union Saint-Gilloise per 1-0 e chiude la fase campionato con due sconfitte consecutive.
La squadra di Palladino, terza prima della sconfitta casalinga contro l’Athletic Bilbao, è crollata al quindicesimo posto, mantenendo sì lo status di testa di serie ai play-off, ma con possibile incrocio proibitivo in caso di successiva qualificazione agli ottavi di finale.
Una vittoria avrebbe sicuramente aiutato l’Atalanta ad ottenere quantomeno il nono posto (viste le vittorie di Manchester City e Sporting Lisbona contro, rispettivamente, Galatasaray e, ironia della sorte, Athletic Bilbao), ma ora il cammino si è inevitabilmente complicato. L’ampio turnover attuato dal tecnico napoletano non ha certo aiutato, ma la prestazione è stata di una qualità davvero trascurabile e ciò ha favorito la vittoria della squadra belga, già aritmeticamente eliminata.
Il gol dell’israeliano Khalaili, abile nel superare con un’ottima volée uno Sportiello rivedibile nell’occasione, condanna l’Atalanta non solo ad una sconfitta cocente, ma ad una serie di incroci non semplicissimi da gestire. Ai play-off, i papabili avversari sono una tra Borussia Dortmund e Olympiakos. In caso di ipotetica qualificazione agli ottavi, la situazione si fa durissima: Arsenal o Bayern Monaco, prima e seconda classificata della top-8.
Monaco e Juventus non si fanno male: 0-0 ed entrambe qualificate ai play-off di Champions League
Fase campionato della Champions League chiusa in passerella per la Juventus.
Lo 0-0 raccolto nella trasferta del Principato contro il Monaco permette ai bianconeri di chiudere la prima fase con il tredicesimo posto finale e un posto da testa di serie nei prossimi play-off. Il rammarico per i bianconeri è quello di aver ingranato tardi, dopo aver buttato punti preziosi durante le prime uscite, ma in questa seconda parte della fase campionato la squadra ha dimostrato di stare sul pezzo e potrebbe dire la sua nella fase ad eliminazione diretta.
Per quanto concerne la partita, i bianconeri hanno attuato un enorme turnover per preservare le forze in vista degli impegni di campionato. La prestazione non è stata neanche molto convincente, ma ha permesso alla Vecchia Signora di chiudere il primo turno con una sola sconfitta all’attivo (quella di Madrid contro il Real) al pari di Bayern Monaco e Tottenham.
L’avversario dei bianconeri ai play-off sarà una tra Galatasaray e Club Brugge, mentre in caso di ipotetico passaggio agli ottavi i possibili incroci sono una tra Liverpool e Tottenham, terza e quarta forza della top-8.
League Phase: le qualificate e le eliminate di questa prima fase
Di seguito, i verdetti finali della fase campionato della Champions League.
- Ottavi di finale: Arsenal (Eng), Bayern Monaco (Ger), Liverpool (Eng), Tottenham Hotspur (Eng), Barcellona (Esp), Chelsea (Eng), Sporting Lisbona (Por), Manchester City (Eng).
- Qualificate ai play-off da teste di serie: Real Madrid (Esp), Inter (Ita), PSG (Fra), Newcastle United (Eng), Juventus (Ita), Atletico Madrid (Esp), Atalanta (Ita), Bayer Leverkusen (Ger).
- Qualificate ai play-off in seconda fascia: Borussia Dortmund (Ger), Olympiakos (Gre), Club Brugge (Bel), Galatasaray (Tur), Monaco (Fra), Qarabag (Aze), Bodø/Glimt (Nor), Benfica (Por).
- Eliminate: Olympique Marsiglia (Fra), Pafos (Cyp), Union Saint-Gilloise (Bel), PSV Eindhoven (Ned), Athletic Bilbao (Esp), Napoli (Ita), Copenhagen (Dnk), Ajax (Ned), Eintracht Francoforte (Ger), Slavia Praga (Cze), Villarreal (Esp), Kairat Almaty (Kaz).






















