Il Napoli è stata l’ultima squadra italiana a scendere in campo nella prima giornata della fase a gironi della Champions League 2025-2026. I campioni d’Italia in carica, nonostante le buone premesse che hanno accompagnato la vigilia, cadono per 2-0 sul campo del Manchester City. Molto ha influito l’espulsione di Di Lorenzo al 21′, ma l’intera partita è stata un monologo citizens, i quali sono riusciti a trovare i colpi risolutori con Haaland e Doku soltanto nella ripresa.
Champions League, il muro del Napoli dura 56′: Haaland e Doku decisivi
Era una delle partite più attese della prima giornata della fase campionato della Champions League. Manchester City-Napoli aveva il sapore di una classica del calcio europeo, con il ritorno all’Etihad Stadium da avversario di Kevin De Bruyne a rendere il tutto ancora più magico e poetico.
Invece, nonostante tutti gli ingredienti potessero indicare una partita ricca di fascino, è successo che un’espulsione prematura ha cambiato il corso degli eventi. Il match era iniziato all’insegna dell’equilibrio, con il City che dominava il possesso-palla da par suo e il Napoli che era riuscito a spaventare Donnarumma con un colpo di testa di Beukema ben respinto dal portiere italiano. Al 21′, però, arriva la svolta decisiva: Foden taglia fuori Di Lorenzo con un filtrante innescando Haaland in campo aperto. Il capitano partenopeo, per fermare la cavalcata del centravanti norvegese lanciato a rete a tu per tu con Milinkovic-Savic, lo stende in scivolata. L’arbitro Zwayer, richiamato dal VAR, espelle il difensore, lasciando il Napoli in 10 per i restanti 79′.
La situazione creatasi richiede un cambio drastico per Conte: fuori De Bruyne, dentro Matias Olivera per rinforzare la retroguardia. Il ritorno a Manchester di KDB è durato solamente 26′, abbastanza affinché il pubblico di fede City gli tributasse una rapida standing ovation. D’ora in poi, la partita si trasforma in un assalto all’arma bianca da parte degli uomini di Guardiola alla porta di Milinkovic-Savic. Il portiere serbo ex Torino contribuisce a mantenere la porta inviolata nel primo tempo con interventi superlativi, vincendo alla grande i duelli con Rodri, O’Reilly e Gvardiol e impedendo l’autogol di Politano sul tentativo di Reijnders.
Nella ripresa, gli assalti del City non si arrestano e nemmeno l’ingresso in campo di Juan Jesus al posto di Politano può qualcosa. Al 56′, Haaland, di testa, trova il modo di scavalcare i 202 cm. di altezza di Milinkovic-Savic sull’imbeccata di Foden e sblocca la partita. Il Napoli è alle corde e, al 65′, è costretto a sventolare definitivamente bandiera bianca sul diagonale vincente di Doku, arrivato dopo una serpentina inarrestabile in area partenopea.
Una sconfitta da mettere in preventivo per gli uomini di Conte, i quali saranno chiamati al pronto riscatto in casa contro lo Sporting Lisbona, vittorioso a sua volta per 4-1 contro i kazaki del Kairat Almaty.



















