Non è partita con il piede giusto la Champions League 2026-2027 dell’Inter. I nerazzurri cadono vittima dei loro limiti e dei loro errori regalando l’intera posta in palio al Real Madrid di Mourinho con un 2-1 ricco di rimpianti. Due tentativi azzardati di costruzione dal basso sono costati una sconfitta a dir poco beffarda per i nerazzurri, i quali non avevano nemmeno demeritato per quanto mostrato in campo.
Champions League: l’Inter cade vittima delle sue leggerezze
Difficile analizzare la partita andata di scena al Santiago Bernabeu tra Real Madrid e Inter. La prima giornata della fase campionato della Champions League non ha sorriso ai nerazzurri, sconfitti per 2-1 dai Blancos allenati dal grande ex José Mourinho.
L’Inter ha giocato una partita, nel complesso, importante dal punto di vista della prestazione. Ha pagato caro, però, con due leggerezze difensive da matita blu che sono costate l’intera posta in palio. La differenza che intercorre tra una buona squadra e un dream team sta tutta nei dettagli: gli errori gravi, i grandi giocatori come Mbappé e Valverde, non te li perdonano. Quando poi ci si mette anche un Thibaut Courtois in giornata di grazia ad impedire qualsiasi tentativo di rimonta, c’è davvero poco da fare.
Il disastro perpetrato dal duo Jones-Bisseck sul primo gol e l’orrore commesso da Josep Martinez in occasione del raddoppio del Real non sono errori da Inter. Anche perché poi la rimonta non solo non è scontata con un gap di 2 gol, ma non è neanche preventivabile. Carlos Augusto ha provato a ridare una speranza e Martinez si è riscattato alla grande tenendo in piedi i suoi nella fase più difficile della partita, ma anche un Real Madrid col freno a mano tirato resta un ostacolo insormontabile per talento e cinismo.
I nerazzurri dovranno recitare il mea culpa e imparare dagli errori commessi in questa serata maledetta. Per il pronto riscatto, però, si dovrà aspettare fino ad ottobre.
La cronaca del match: Mbappé e Valverde non hanno pietà, Carlos Augusto non basta
Real Madrid e Inter si presentano al Bernabeu per inaugurare la loro Champions League con un successo di prestigio.
Mourinho non applica cambiamenti radicali per il suo 4-2-3-1 rispetto alla sconfitta con il Real Betis in campionato. Camavinga e Arda Güler sono squalificati e, al loro posto, ecco Alexander-Arnold e Brahim Diaz. Titolare il grande ex della partita Denzel Dumfries nel ruolo di terzino destro.
Chivu, forte della vittoria in rimonta contro il Napoli in campionato, risponde stravolgendo l’undici iniziale del suo 3-5-2. Akanji, Dimarco (infortunato), Sucic, Zielinski ed Esposito fanno posto a Pavard, Carlos Augusto, Jones, Calhanoglu e Thuram.
L’Inter parte forte nei 13′, impegnando seriamente Courtois con la volée in area di Thuram e la staffilata dalla distanza di Lautaro Martinez. A fare gol, però, sarà il Real Madrid al 14′ con Mbappé: Jones e Bisseck pasticciano e Brahim ne approfitta per lanciare a rete l’asso francese per l’1-0. I nerazzurri hanno l’occasione per reagire già al 17′ con la punizione dal limite calciata da Calhanoglu, ma è ancora una volta Courtois decisivo con una respinta solida. L’Inter, però, perservera con la costruzione dal basso e Valverde, al 23′, organizza un bello scherzetto ad un incerto Josep Martinez sfilandogli il pallone che vale il 2-0.
Nonostante tutto, la squadra di Chivu non ha intenzione di mollare l’osso. Jones, al 36′, riceve un buon pallone in area da Carlos Augusto e prova a girarlo verso la porta, ma colpisce solo la parte superiore della traversa. Prima dell’intervallo, il Real Madrid mancherà per ben tre volte in una sola azione il colpo di grazia: Josep Martinez compie due prodigi su Mbappé e Bellingham e ringrazia il palo sul tap-in mancato da Brahim Diaz.
Nella ripresa, Chivu decide subito di inserire Stones al posto dell’ammonito Pavard per riassettare la difesa. Al 49′, però, l’Inter rischia già di capitolare con Mbappé lanciato in contropiede, ma è bravo Martinez a dire di no in uscita al francese. Sul ribaltamento di fronte, al 50′, Jones prova a scartare il cioccolatino confezionatogli da Diouf, ma è ancora una volta prodigioso Courtois in uscita.
Il Real non vuole lasciare il discorso ancora aperto e, al 58′, ha la ghiottissima occasione per calare il tris. Spunto di Brahim Diaz sulla destra dove salta due giocatori e cross al centro delizioso per Bellingham, il quale perde tempo sul controllo e consente a Martinez di recuperare la posizione ideale per respingere la minaccia. Le occasioni si susseguono una dietro l’altra: Courtois mette i guantoni sul rasoterra angolato di Bastoni; Martinez si esalta con i piedi sul tentativo di Mbappé di prenderlo in controtempo. I Blancos mancano un’altra chance con Brahim Diaz in contropiede, prima di subire il gol nerazzurro al 77′ con Carlos Augusto, bravo nell’attaccare l’area con i tempi giusti e ad appoggiare in rete l’ottimo pallone dalla destra di Lautaro Martinez.
L’Inter prova a crederci, ma l’unica occasione degna di nota del finale è un tiro del neo-entrato Mkhitaryan deviato da Konate ben neutralizzato dal solito Courtois. Dall’altra parte, Diomandé manca il colpo di grazia tirando addosso a Josep Martinez un pallone promettente.
Termina così la partita del Bernabeu con la vittoria per 2-1 del Real Madrid. L’Inter sarà chiamata al pronto riscatto il prossimo 13 ottobre in casa contro i belgi del Club Brugge.






















