Il Tribunale Provinciale di Madrid ha condannato Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico del Brasile, a un anno di reclusione per frode fiscale. La sentenza riguarda i fatti del 2014, durante il primo incarico di Ancelotti come allenatore del Real Madrid. Il tecnico è stato invece assolto per un’accusa simile riferita all’anno 2015.
Carlo Ancelotti ‘inguaiato’ dal Madrid?
Nonostante la condanna, la pena detentiva è stata sospesa, ma l’ex allenatore del Milan dovrà versare una multa pari a 386.361,93 euro. Inoltre, Ancelotti perderà per tre anni il diritto a ricevere aiuti pubblici, incentivi fiscali e agevolazioni previdenziali.
Le dichiarazioni durante il processo
Durante l’udienza tenutasi il 2 e 3 aprile 2025 presso la Corte d’Appello di Madrid, Ancelotti ha dichiarato di aver agito in buona fede, seguendo le indicazioni del club e dei consulenti fiscali. Il ct della Seleção ha spiegato:
«Quando ho firmato col Real Madrid chiesi 6 milioni. Mi venne proposto un pagamento 85-15, con il 15% sotto forma di diritti d’immagine. Non era mai successo prima, ma visto che lo stesso schema era stato usato per Mourinho e altri giocatori, accettai. Poi non seppi più nulla fino al 2018, quando mi informarono del problema. Io volevo solo i 6 milioni, mi sono fidato».
Un compleanno amaro per il ct del Brasile
La condanna arriva pochi giorni dopo il compleanno di Ancelotti, festeggiato con la vittoria della nazionale brasiliana e la qualificazione ai Mondiali 2026. Tuttavia, il tecnico deve ora fare i conti con le conseguenze legali di una vicenda fiscale risalente a oltre un decennio fa.



















