Il Brescia Calcio non esiste più, almeno nel calcio professionistico, scelta di Cellino. Dopo 114 anni di storia, la squadra biancazzurra è stata esclusa da ogni competizione ufficiale per mancato pagamento degli stipendi e delle pendenze federali, una somma di circa 4,3 milioni di euro. A compiere il gesto che ha segnato la fine è stato proprio Massimo Cellino che ha scelto di non saldare quanto dovuto e di lasciar cadere ogni trattativa con investitori interessati al salvataggio.
Cellino e la ripicca contro Brescia: le cause della scelta
Secondo fonti vicine alla società, la decisione di Cellino sarebbe stata motivata da una ripicca personale verso la città e l’ambiente bresciano, che non lo ha mai accolto con entusiasmo nei suoi 8 anni di gestione. Contenziosi, scontri con le istituzioni locali, critiche pubbliche e mancanza di risultati hanno alimentato un rapporto deteriorato, culminato in una vendetta personale, consumata con freddezza.
In questi anni, Cellino ha:
-
Azzerato il settore giovanile
-
Cambiato 17 allenatori in 8 stagioni
-
Messo in discussione ogni piano tecnico e societario
-
Rilasciato dichiarazioni ostili, definendo Brescia una “piazza abituata alla mediocrità”
Il giorno più nero nella storia del Brescia Calcio
La mattina dell’esclusione è stata drammatica. Dipendenti in sede, speranzosi in un bonifico dell’ultima ora, si sono dovuti arrendere all’evidenza: nessun pagamento, nessun salvataggio. Neppure l’intervento di amici e collaboratori stretti è servito a convincere Cellino a cedere o a pagare. Il consigliere Stefano Midolo si è dimesso, lasciando il club senza figure autorizzate a firmare.
Alle ore 15:00 del giorno limite, nessun movimento bancario è stato registrato. Il Brescia Calcio è ufficialmente fuori dal calcio professionistico.
Quale futuro per il calcio a Brescia?
Ora il futuro è incerto. La FIGC potrà autorizzare una ripartenza dai dilettanti, ma tutto dipenderà da eventuali fusioni o acquisizioni:
-
Possibile ripartenza dalla Serie C tramite fusione con Feralpisalò, Lumezzane o Ospitaletto
-
Alternativa: iscrizione in Serie D o addirittura in Eccellenza
Le conseguenze immediate: rosa svincolata e società cancellata
Con la mancata iscrizione, tutti i calciatori del Brescia sono svincolati e liberi di firmare con altri club. La società non affronterà nemmeno i processi sportivi e civili previsti, perché il soggetto giuridico non esiste più nel sistema calcistico professionistico.
Un finale amaro per una delle storiche realtà del calcio italiano
Il Brescia lascia dietro di sé campioni, ricordi, sacrifici di tifosi e dipendenti che hanno vissuto una lunga storia di calcio vero. Quella “V bianca” che ha fatto emozionare generazioni oggi non scende in campo. Ma l’identità sportiva non si cancella: servirà ricostruire, con passione e senso di appartenenza, un nuovo percorso per restituire alla città una squadra degna della sua tradizione.


















