La magnifica vittoria di Dariya Derkach nel concorso di salto triplo ha oscurato gli altri risultati ottenuti dagli azzurri nella quarta giornata degli Europei di Birmingham (Gran Bretagna). Già, perché la giornata azzurra è stata molto positiva sia sulle pedane, sia in pista.
Gli altri risultati degli azzurri a Birmingham
Prestazioni di ottimo livello e, soprattutto, un buon numero di finalisti: i risultati degli azzurri agli Europei di atletica a Birmingham continuano a essere particolarmente confortanti, al di là delle medaglie.
Partiamo dal riscontro più interessante della sessione diurna: la qualificazione di Eloisa Coiro per la finale degli 800 metri. Opposta alle fuoriclasse Keely Hodgkinson e Femke Broeders-Bol, la romana ha interpretato la sua semifinale con grande intelligenza, seguendo la scia delle due favorite fin sul traguardo. Passaggio diretto del turno con il 3° posto finale e, soprattutto, la sensazione che la medaglia di bronzo non sia fuori portata, anche per la caduta della forte svizzera Audrey Werro (poi riammessa dalla giuria) nella prima batteria.
A proposito di mezzofondisti e di nuovi primatisti italiani: il 23enne bresciano Francesco Pernici è rimasto giù dal podio, ma ha dimostrato grande personalità nella finale europea degli 800, chiusa al 5° posto. A differenza dei turni precedenti, Pernici corre in fondo al gruppo per poi cercare la rimonta nell’ultimo quarto di gara, ma senza successo. Oro a Mark English – irlandese, a dispetto del cognome – argento al croato Marino Bloudek, bronzo allo spagnolo Mohammed Attaoui.
Desalu e Dezza finalisti nei 200, Frattini bella sorpresa
In contumacia di Filippo Tortu – dirottato sui Giochi del Mediterraneo – Eseosa Fostine Desalu è diventato il massimo interprete dei 200 metri in Italia. E il velocista cremonese lo ha confermato nella prima semifinale, vinta con il tempo di 22″08 (ventoso). Desalu non sarà l’unico italiano (con ambizioni fondate, peraltro) in finale: grazie al secondo e ultimo tempo di ripescaggio (20″35), l’esordiente Filippo Dezza si aggiudica un posto tra i migliori 8. Eliminato l’altro azzurro Eduardo Longobardi, che pure ha migliorato il primato personale (20″42).
La più bella sorpresa della giornata, però, è la qualificazione di Giovanni Frattini alla finale del giavellotto, specialità avara di soddisfazioni negli ultimi decenni per il movimento italiano. Il romagnolo si spinge fino a 80.54 m alla terza prova, concludendo l’eliminatoria al 7° posto. Comunque vada a finire, un risultato storico per l’atletica azzurra, che non partecipava a una finale europea del giavellotto dal lontanissimo 1982. Eliminato il connazionale Michele Fina, 17° con la misura di 77.56 m.
Buoni riscontri anche dalle siepi: la pattuglia tricolore – formata da Yassin Bouih e dai gemelli Ala e Osama Zoghlami – passa in blocco il turno eliminatorio dei 3000 e si presenterà al completo alla finale di sabato sera. Convincente la prestazione dell’argento europeo in carica, che ha vinto la sua batteria in 8’34″52.
In buona evidenza anche le altiste: Idea Pieroni e Asia Tavernini raggiungono (con qualche patema) la misura richiesta di 1.91 m e si guadagnano un posto tra le 15 finaliste. Esclusa, invece, Marta Morara, fermatasi a 1.88 m. Stop in semifinale per le quattrocentiste Alessandra Bonora, Alice Mangione e Anna Polinari, che hanno comunque gareggiato su livelli dignitosi anche in vista della staffetta 4X400.
I risultati delle altre finali
Triplo donne a parte, la quarta serata all’Alexander Stadium ha raggiunto i suoi picchi con le finali del lancio del disco e con i 1500 metri del decathlon. Successo in pedana per lo sloveno Kristjan Ceh, che si lascia alle spalle il figlio d’arte lituano Mykolas Alekna e il tedesco Henrik Janssen. Doppietta della Germania nelle prove multiple: Leo Neugebauer resiste al ritorno del connazionale Niklas Kaul nell’ultima gara del programma, difendendo l’oro per soli 38 punti. 3° il norvegese Sander Skotheim. Gli italiani: 11° Dario Dester, 20° Alberto Nonino.
Non è mancato lo spettacolo neppure in campo femminile: la britannica Amy Hunt completa la doppietta 100-200, anticipando sulla doppia distanza l’irlandese Rhasidat Adeleke e la connazionale Dina Asher-Smith. Infine, la svizzera Angelica Moser si conferma sul trono europeo del salto con l’asta, lasciandosi alle spalle la finlandese Wilma Heitelä e la francese Marie-Julie Bonnin.





















