I quarti di finale degli Australian Open per gli italiani rimasti in gara si concludono con una eliminazione beffarda e una qualificazione sul velluto. Lorenzo Musetti deve mangiarsi le mani: il fisico lo costringe alla resa nel duello contro Novak Djokovic e lascia Melbourne con il rimpianto quando era in vantaggio di due set sul serbo. Tutto facile, invece, per Jannik Sinner, che approda al penultimo atto liquidando in tre set l’americano Ben Shelton.
Australian Open, rimpianto Musetti: costretto al forfait contro Djokovic
Lorenzo Musetti ad un passo dall’impresa, ma questa volta non è stato un avversario a costringerlo alla resa.
La gamba destra del carrarino cede al terzo set, quando il numero 5 al mondo era in vantaggio di due set contro Novak Djokovic, ma era sotto di due giochi alla terza frazione. Davvero tanti rimpianti per il tennista classe 2002, ad un passo dalla prima semifinale allo Slam aussie. Il ragazzo aveva raggiunto una confidenza ed uno stato di forma tali che persino Nole non sembrava avere possibilità di poter riaprire la contesa. Questa volta, però, la sfortuna si è davvero accanita sul carrarino.
I parziali di 6-3 e 6-4 portati a casa dal “Muso” avevano detto che, prima dell’infortunio patito al quarto gioco del terzo set, il carrarino era in grande spolvero. 4 ace, 3 break ottenuti e un Djokovic nel panico più totale. Nole si è reso autore di diversi errori non forzati che stavano permettendo a Lorenzo di portare a casa una qualificazione preziosissima anche in chiave ranking ATP. Il terzo set, interrotto sul punteggio di 3-1 per Djokovic, non è mai stato completato per il forfait di Musetti, ormai claudicante
Come si era svolta fino a quel momento la partita? Nel primo set, Djokovic era partito bene portando a casa un break e andando subito sul 2-0, ma dal terzo gioco Musetti ha svoltato trovando l’immediato controbreak, completando la rimonta con il secondo break consecutivo al quinto gioco che vale il vantaggio definitivo al termine del parziale.
Nel secondo set, invece, Musetti parte fortissimo trovando subito il break al primo gioco, che però Nole riesce immediatamente a pareggiare. Al terzo gioco, Lorenzo trova l’immediato controbreak che fa da punto di svolta nel parziale definitivo.
Nel terzo set, Musetti inizia a zoppicare vistosamente, mentre Djokovic trova il terzo break della sua partita. Nel momento in cui il serbo stava ottenendo il quarto break, Musetti sventola bandiera bianca, abbandonando la possibilità sia di raggiungere la semifinale che di issarsi al terzo posto del ranking ATP.
Sinner sul velluto contro Shelton: pratica archiviata in tre set e ora Djokovic in semifinale
9 confronti a 1. Lo score di Jannik Sinner è impietoso contro Ben Shelton, costretto alla resa anche questa volta con i parziali di 6-3, 6-4, 6-4. Diventano così 22 i set consecutivi che lo statunitense non è riuscito a portare a casa contro l’altoatesino.
Non c’è molto da dire, Sinner è stato semplicemente dominante, nonostante un servizio oggi fiacco: 3 break vinti contro 0 concessi, 5 ace con il 78% dei punti ottenuti alla prima di servizio (dentro il 59% delle volte) e il 65% alla seconda. 33 tiri vincenti contro 11 errori non forzati, con il 37% dei punti giocati in risposta. Insomma: margine di errore basso e tanta precisione e forza mentale. Shelton ha provato sempre a fare la voce grossa sfruttando la potenza del suo dritto e della sua battuta (7 ace per lui), ma è ancora il rovescio a tradirlo al momento del dunque, oltre che l’imprecisione in alcuni tiri molto semplici.
Il primo set vede un Sinner avere enormi difficoltà a difendere il servizio (4 palle break salvate), ma al contempo molto aggressivo alla risposta. Il break decisivo l’altoatesino lo otterrà al quarto gioco, dopo aver sprecato 4 palle break consecutive.
Nel secondo set, l’aggressività di Sinner alla risposta viene ripagata al terzo gioco che gli vale il secondo break della partita. Sinner difende faticosamente il servizio al quarto gioco, annullando a Shelton la bellezza di 3 palle break, riuscendo così a portare a casa anche il secondo parziale senza ulteriori patemi e sfiorando per due volte il break.
Nel terzo e decisivo set, infine, dopo una fase della partita dove l’equilibrio l’ha fatta da padrone, Sinner trova lo spunto vincente al nono gioco. L’altoatesino vince il terzo e ultimo break della sua partita, ottenendo così la possibilità di archiviare la pratica al servizio.
L’Australian Open di Sinner proseguirà in semifinale contro Novak Djokovic. L’asso serbo è avvisato.






















