Australian Open giunti agli ottavi di finale e che hanno decretato le qualificazioni ai quarti. Sinner è riuscito a vincere il derby “fratricida” con Luciano Darderi, raggiungendo i quarti di finale del torneo per la quarta volta in carriera. Prima volta oltre le colonne d’Ercole degli ottavi per Lorenzo Musetti, che vince con autorevolezza il big-match contro Taylor Fritz ed entra nella cerchia ristretta di tennisti italiani che hanno raggiunto, almeno una volta in carriera, i quarti di finale di tutti i tornei dello Slam insieme a Sinner e Berrettini.
Australian Open: Sinner fa suo il derby con Darderi e avanza ai quarti
Jannik Sinner riprende a correre dopo il passo falso sfiorato con Eliot Spizzirri e lo fa a modo suo.
Luciano Darderi viene spazzato via in tre set col punteggio di 6-1, 6-3, 7-6 in una partita in cui l’altoatesino non ha mai dato l’impressione di poter perdere dal suo controllo. Una buona vetrina, invece, per l’italo-argentino, al suo primo ottavo di finale in carriera in un torneo dello Slam. Grazie alle prestazioni offerte a Melbourne, “Luli” ha raggiunto la posizione numero 23 nel ranking ATP.
Darderi ha provato a far valere la sua difesa da fondocampo e il suo dritto potente, ma sono tutte armi che Sinner padroneggia e conosce alla grandissima. Jannik ha raccolto numeri mostruosi in questa partita: 19 ace (mai così tanti in una partita dello Slam, con 82% dei punti sul 72% di prime e 63% di resa sulle seconde), 3 break vinti contro 0 concessi (6 palle-break salvate per l’altoatesino) e 46 tiri vincenti.
Il primo set è stata una formalità per Sinner, con Darderi che è riuscito ad evitare il bagel soltanto al sesto gioco, difendendo la battuta dopo due break concessi. Eppure, l’italo-argentino aveva anelato addirittura la possibilità di break al primo gioco, con Sinner che è riuscito ad annullare due palle-break al deuce.
Nel secondo set, Sinner piazza subito il break vincente al terzo gioco, sfruttando un clamoroso doppio fallo di Darderi sul 40-30 per l’italo-argentino. Da lì in poi, Jannik ha controllato il resto del parziale difendendo il servizio senza ulteriori patemi.
Il terzo e ultimo set, invece, ha richiesto il tie-break per trovare un vincitore. Darderi ha difeso strenuamente il servizio annullando 4 palle break, ma al tie-break Sinner è riuscito a prevalere con un dirompente 7-2 dopo un avvio equilibrato. Al prossimo turno, il numero 2 al mondo se la dovrà vedere con lo statunitense numero 9 in graduatoria Ben Shelton, vittorioso agli ottavi in quattro set contro il norvegese Casper Ruud.
Musetti avanti con personalità: Fritz archiviato in tre set e storico passaggio ai quarti
Lorenzo Musetti, prima di quest’anno, non era mai andato oltre il terzo turno dell’Australian Open. Dopo la giornata di oggi, il tabù è stato sfatato.
Il carrarino numero 5 al mondo si è preso la rivincita delle Masters Finals contro Taylor Fritz, annichilito con i parziali di 6-2, 7-5, 6-4, e ottiene la prima qualificazione ai quarti di finale del torneo australiano. Una vittoria che ha permesso al tennista toscano di diventare il terzo italiano ad aver giocato almeno un quarto di finale in tutti i tornei dello Slam insieme a Jannik Sinner e Matteo Berrettini. Una vittoria dal sapore di storia che ha messo in mostra gli incredibili progressi registrati da Musetti.
2 ore e 4 minuti in cui il “Muso” ha viaggiato a ritmi supersonici e con una precisione nel servizio da top della categoria: 13 ace, dove sul 68% di prime al servizio ha ottenuto una resa dell‘84%, con le seconde che si sono assestate sul 69%. Il californiano ha giocato una partita ben al di sotto dei suoi soliti standard, arrivando a commettere una serie di errori non da lui nelle scelte di tiro e nelle esecuzioni (33 errori non forzati sono un’enormità). Sicuramente avrà influito sulla potenza e precisione dei tiri il problema ai muscoli addominali, ma Fritz ci ha abituato a molto meglio di così.
Il primo set è stato un monologo di Musetti, il quale, dopo un inizio difficile, non solo difende il servizio al secondo gioco, ma al quinto ottiene pure il break che, praticamente, gli consegna il primo parziale dopo aver ottenuto un secondo break al settimo gioco.
Nel secondo set, Fritz prova ad aumentare i giri del motore e si gioca punto su punto la vittoria del parziale. La svolta arriva all’undicesimo gioco, con Lorenzo che ottiene il terzo break della sua partita lasciando il povero Fritz a 0 e chiude la frazione di gioco al servizio ancora con 0 punti concessi.
Il doppio 0 nei due giochi finali distrugge del tutto le velleità di rimonta dello statunitense, il quale inizia il terzo set concedendo il quarto break al suo avversario già al primo gioco. Musetti difende il servizio in maniera agile, fino ad ottenere tre match-point nel decimo e decisivo gioco. Ai primi quarti di finale in carriera degli Australian Open, Musetti se la dovrà vedere con un gigante del calibro di Novak Djokovic, il quale arriverà anche fresco e riposato all’incontro per via del ritiro del ceco Jakub Mensik.






















